Centro Sportivo, il Napoli avanza: il punto
Il Napoli avanza per il nuovo centro sportivo: ne parla Il Mattino.
L’ultima settimana prima di prendere il volo per Los Angeles, De Laurentiis e Bruno Discepolo, l’ex assessore regionale all’urbanistica a cui il Napoli ha affidato il compito di progettare e realizzare il nuovo centro sportivo, sono tornati alla carica per Monterusciello, Succivo e Castel Volturno. Il segnale che c è voglia di arrivare a un punto d’inizio entro la fine dell’estate. Lo stesso quartier generale che ospita il Napoli potrebbe essere al centro di una trattativa per il prolungamento della permanenza della squadra per altri due anni.
Il tempo necessario per realizzare la nuova casa azzurra. La famiglia Coppola ha da tempo comunicato l’intenzione di destinare ad altro quell’area, ma non è escluso che entro poco possa dare la propria disponibilità a trattare il proseguimento del rapporto con il club azzurro.
Coinvolgendo nell’operazione anche il vastissimo hotel e una serie di terreni, ora occupati dai campi di golf. Solo tante opzione sul tavolo di Discepolo e del Napoli: di sicuro, anche la prossima stagione sarà il litorale domizio la sede degli allenamenti del Napoli.
Come avviene da oltre 15 anni. Nessun trasferimento, come pure è stato ipotizzato, tutto slitta al 2027. Ma quei campi (appena due) sono insufficienti al piano di sviluppo che ha in mente la proprieta: Tipotesi più avanzata è quella di Succivo, dove emissari dell’ex assessore hanno verificato già la sussistenza di tutti i requisiti urbanistici per la realizzazione anche di un piccolo stadio.
De Laurentiis insiste, sia pure in ottica stadio nuovo, per l’area di Napoli Est, zona San Giovanni a Teduccio, dell’ex Q8. Ancora ha avuto contatti diretti con i vertici della proprietà del Kuwait: ottenuta la rassicurazione sul fatto che la bonifica verrà completata entro fine anno, non esclude che in quella vastissima area possa esserci spazio anche per i campi di allenamento. Il vero sogno, che rischia di rimanere tale, è l’ex Coverciano del tennis di Monterusciello: il sindaco di Pozzuoli, Manzoni, ha ripetutamente spiegato che si tratta di un’area che non può essere soggetta a trattativa privata, ma che può essere ceduta solo dopo un bando di gara.
E dopo che in Consiglio comunale venga approvata una variante urbanistica. Insomma, ci vuole tempo. Inoltre i terreni, quasi 35 ettari, già oggetto di un doppio finanziamento per la realizzazione di una foresta urbana e opere del
Porr, hanno un costo iniziale (per la restituzione, per l’appunto, dei fondi all’Unione Europea) di almeno 12 milioni di euro. Eppure, questi sono i segnali di un decisivo avanzamento del progetto “Casa Napoli”: il club ha l’obiettivo di spostare le squadre che giocano nel centro sportivo Kennedy e a Cercola. Ed è quello che farà entro 12 mesi. In ogni caso, nell’anno del Centenario, c’è grande fermento per un progetto di sviluppo delle infrastrutture di cui, in verità, si parla da tempo.
Troppo tempo.






