La stagione del Napoli sta per entrare definitivamente nel vivo. Dopo queste due settimane di pausa gli azzurri di Antonio Conte inizieranno un vero e proprio tour de force fino alla fine di Dicembre, per arrivare a mettere il punto alla prima fase della stagione.
Napoli, 23 partite fino a Dicembre
A fare il punto sulla questione è Il Mattino, noto quotidiano campano: “Non è un giro del mondo in 80 giorni. Perché, quando il Napoli scenderà in campo a Firenze, mancheranno 107 giorni alla fine dell’anno. E dopo un anno e mezzo, ecco che ritornano i tour de force. Perché da qui alla fine della stagione, alla gara del 28 dicembre con la Cremonese, gli azzurri (esclusi i lavori forzati con le nazionali) giocheranno la bellezza di 23 partite. Ovvero, una ogni quattro giorni e mezzo. Tradotto: questa che inizia stamattina a Castel Volturno è l’ultima “settimana tipo”, per dirla come direbbe i nemici di Conte che per demolire la portata dello scudetto del Napoli hanno esaltato l’esclusività dell’impegno solo in campionato. Da ora in poi non è più così: 23 gare, comprese quelle di Supercoppa Italia a Riad.
E le sei di Champions League. E l’ottavo di finale di Coppa Italia che, per ammissione societaria, quest’anno è obiettivo vero e non una gita al parco tra amici. Solo tra il Pisa (posticipo del lunedì) e il Milan (a san Siro di domenica notte) ci sarà una piccola boccata d’ossigeno. Non si tratterà mai di partite banali, perché la stagione entra nel vivo e in campionato bisogna restare tra le migliori, mentre in Champions bisogna qualificarsi alla seconda fase, anche perché vincendo le partite si ammassano bonus. Da sabato sera, quando affronterà la Fiorentina al Franchi, i campioni d’Italia dovranno tornare alle vecchie e care abitudini europee, lasciandosi alle spalle alcune incertezze mostrate con il Cagliari. Tra assenze e graditi ritorni, il tecnico azzurri è chiamato ad amministrare la coperta corta, per gestire al meglio le rotazioni in attacco.
Sei partite, giusto per iniziare. In apnea. Il calendario del Napoli entra nel vivo: Fiorentina, Manchester City, Pisa, Milan, Sporting Lisbona e Genoa. Il primo muro è servito. Solo Pisa e Genoa, sulla carta, avversari al Maradona, sono un test decisamente abbordabile per accumulare minuti e modellare la fisionomia della squadra.Per il resto, non c’è così tanto tempo per esperimenti o altro. Ecco perché arrivare a questo tour de force con la difesa in piena emergenza (Rrhamani out, Buongiorno è reduce da cinque mesi di stop) non è la miglior notizia per Conte”.
Conte e il turnover: dovranno essere gestite le forze
“In attacco la situazione è diametralmente opposta rispetto alla retroguardia. Le certezze per Conte sono Politano, De Bruyne, Anguissa, Lobotka e Mc Tominay: apparentemente intoccabili, in prolungato stato di grazia, ma anche loro prima o poi dovranno tirare il fiato.
Per questo Lang e Neres sono due situazioni che mettono ansia: il loro recupero è fondamentale in tempi brevi. In ogni caso, quella che inizia con i viola è apnea vera, perché da qui al 5 ottobre si gioca con una certa continuità. A dire il vero, la sensazione è che il primo vero turnover lo vedremo con il Pisa, subito dopo la trasferta di Manchester.
Ma bisogna anche capire se a Conte basteranno pochi giorni per considerare
Hojlund già pronto a essere titolare con la Fiorentina (improbabile) o con il City (difficile ma non impossibile). In ogni è un massacro, per chi le giocherà e per i tifosi. Ma questo è il calendario e ormai tutti si sono arresi. Ma le valutazione che Conte e il suo staff dovranno fare sono diverse: dal punto di vista atletico, psicologico e anche della vita privata: non è un caso che, Conte ha da tempo sposato la linea del club azzurro e in ritiro si va solo in trasferta o solo quando si gioca al pomeriggio al
Maradona.
In ogni caso, per le gare in casa di questo primo tour de force è già garantito il tutto esaurito. E a vedere i voli ormai strapieni per Manchester e per Eidhoven (in attesa dei charter e dell’inizio della vendita dei tagliandi per il settore ospiti) si assisteranno a delle vere e proprio invasioni di tifosi azzurri. A iniziare da Firenze. Il Viminale oggi ufficializzerà l’apertura del settore ospiti anche ai residenti in Campania (fidelizzati): i posti sono appena 750 per i lavori in corso al Franchi. Vietato a tutti gli altri tifosi del Napoli occupare altri settori: il rischio è vedersi annullato il biglietto anche all’ultimo istante”.






