Igor Protti ha raccontato con coraggio e lucidità la sua nuova, durissima sfida: la malattia. L’ex attaccante, amatissimo a Napoli, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport e ha voluto condividere i suoi pensieri, parlando senza filtri della situazione che sta affrontando.
«Ultimo 10 del Napoli a segnare in Serie A con la maglia usata da Maradona? Fa effetto… Ma non c’è neanche da parlarne, è successo e basta. Io con Diego non c’entro niente», ha detto Protti, legato per sempre a quel ricordo azzurro. Poi il racconto più toccante: «Malattia? Non facile. Però ci proviamo. Mi è stato trovato uno sgraditissimo ospite. Combatto. Non so cosa succederà. Tutti mi dicono: “Igor, lotta come hai fatto in campo, segna il gol più importante”. Ma questa è una partita diversa. In campo ci si guardava negli occhi con lealtà e si partiva dallo 0-0. In questo caso il mio avversario si è nascosto per tanto tempo. E la partita inizia con un 3-0 per lui».
Parole che trasmettono tutta la durezza del momento, ma anche la voglia di non arrendersi: «So che ce la metterò tutta, so che gli staff del Santa Chiara di Cisanello faranno lo stesso e poi so che c’è anche il cielo che decide come devono andare le cose».
Protti non è solo. Lo sottolinea lui stesso: «La mia fortuna è avere una famiglia meravigliosa, allargatissima. Ho una compagna e sono in ottimi rapporti con la mia ex moglie. Ho figli, nipoti, la famiglia a Rimini con mamma, sorella, cugini, una marea di parenti che sento tutti vicini. Quello che mi fa più male è far soffrire loro».
Una carriera unica
Classe 1967, nato a Rimini, Igor Protti è stato un attaccante dal talento cristallino e dal carattere indomabile. Dopo gli inizi con il Rimini, ha legato il suo nome soprattutto al Livorno, club di cui è diventato una vera e propria bandiera, fino a ricoprire in seguito anche il ruolo di dirigente. Ma la sua carriera ha vissuto momenti importanti anche a Bari, Lazio, Torino e, appunto, Napoli.
Con la maglia azzurra resta indelebile il gol segnato con il numero 10 sulle spalle, ereditato idealmente da Maradona, un fatto che ancora oggi emoziona i tifosi partenopei. Protti è anche ricordato per un record rarissimo: è stato capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C, dimostrando un fiuto per il gol che pochi hanno avuto nella storia del calcio italiano.
Oggi il campo è diverso, l’avversario invisibile. Ma chi lo ha visto giocare sa che Igor Protti non ha mai mollato e che porterà la stessa grinta anche in questa battaglia.






