Il secondo giallo ora si può rivedere
Per la seconda volta nella sua storia recente, la Juventus si ritrova indirettamente al centro di un cambio regolamentare. Nel 2003, dopo l’ammonizione di Pavel Nedved nella semifinale di Champions contro il Real Madrid che gli costò la finale per un “giallo” pregresso, l’Uefa modificò la norma cancellando le ammonizioni dopo i quarti di finale.
Oggi l’International Football Association Board fa un passo ulteriore: sarà possibile rivedere al Var un secondo cartellino giallo ritenuto ingiusto e quindi evitare un’espulsione errata. Il protocollo, che finora prevedeva il controllo soltanto sui cartellini rossi diretti, viene aggiornato per ridurre episodi controversi come quello avvenuto in Inter-Juve il 14 febbraio, con l’espulsione del bianconero per un fallo inesistente su Bastoni.
Naturalmente non si tratta di una reazione estemporanea: il tema era in discussione da oltre un anno. La coincidenza con un caso così mediatico in Italia resta però significativa.
Le novità entreranno in vigore dal 1° luglio
Le modifiche approvate nella 140ª assemblea generale dell’Ifab a Hensol, in Galles, entreranno in vigore dal 1° luglio, ma saranno anticipate già al prossimo Mondiale in Nordamerica.
È bene chiarire un punto: nei campionati nazionali e in Champions League il secondo “giallo” sbagliato non potrà essere rivisto fino all’entrata in vigore ufficiale della norma. In ambito mondiale, invece, l’intervento sarà consentito.
Il Var potrà inoltre effettuare un “silent check” rapidissimo sugli angoli assegnati erroneamente, a condizione di non interrompere il flusso del gioco. L’obiettivo è semplice: evitare che da un corner inesistente possa nascere un gol decisivo. Previsto anche l’intervento in caso di scambio di persona su un cartellino.
Resta escluso il controllo sul primo cartellino giallo: estendere la revisione a ogni ammonizione trasformerebbe radicalmente la natura del gioco.
Stretta sui perditempo: countdown e sanzioni
Tra i temi chiave affrontati dal Board c’è anche la lotta alle perdite di tempo. Dopo l’introduzione degli 8 secondi per il portiere in possesso del pallone con le mani, la stretta prosegue su rimesse laterali e rinvii dal fondo.
Se l’arbitro riterrà che una squadra stia perdendo tempo deliberatamente, scatterà un countdown visivo di cinque secondi, segnalato con le dita. In caso di infrazione: inversione della rimessa laterale o calcio d’angolo contro la squadra che avrebbe dovuto rinviare.
La discrezionalità arbitrale sarà inevitabile, ma il principio guida resta quello indicato dall’Ifab: decisioni prese in nome della velocità, correttezza e dinamismo del calcio.
Sostituzioni e infortuni tattici nel mirino
Altro capitolo riguarda le sostituzioni. Una volta esposti i numeri sulla lavagna del quarto uomo, il giocatore avrà dieci secondi per uscire dal campo. In caso contrario, il subentrante dovrà attendere un minuto prima di poter entrare. Una misura che punta a eliminare le uscite lente e plateali nei minuti finali.
Sul fronte infortuni, il Board interviene contro i cosiddetti “infortuni di comodo”. Se un giocatore richiede assistenza medica — e l’episodio non è legato a un fallo da cartellino — dovrà restare fuori dal campo per un minuto. La sperimentazione nella Coppa Araba ha dato risultati positivi, riducendo drasticamente i casi di giocatori che si accasciavano per spezzare il ritmo.
La norma non si applicherà ai portieri: si stanno studiando soluzioni per evitare possibili abusi.
Fuorigioco, offese nascoste e altre sperimentazioni
Il Board ha affrontato anche altri temi. Nelle amichevoli internazionali si potranno effettuare fino a otto sostituzioni, con possibilità di accordi tra squadre fino a undici cambi.
Quando l’arbitro concede il vantaggio su un fallo che nega una chiara occasione da gol e l’azione si conclude con una rete, il difendente non sarà più sanzionato ulteriormente.
Proseguono le sperimentazioni sul fuorigioco con la cosiddetta “luce”, ossia la presenza di spazio pieno tra attaccante e difensore senza sovrapposizioni: i test si svolgeranno in Canada.
Infine, allo studio misure contro comportamenti antisportivi emergenti: dall’abbandono volontario del campo per protesta fino agli insulti nascosti con la mano davanti alla bocca durante i confronti accesi.
Un Board tra i più ricchi degli ultimi anni, che ridisegna equilibri e responsabilità. Il messaggio è chiaro: meno furbizie, più gioco.






