Quel 20 settembre indimenticabile
Sono da poco passate le 13 del 20 settembre 2022. Papà Anders Hojlund sta per imbarcarsi da Copenaghen a Monaco, ma prima corre da un barista per chiedere di cambiare canale: in Youth League gioca il figlio Emil con il Copenaghen. Segna un gol, la partita finisce 5-1, e Anders si imbarca col sorriso.
Arrivato in Germania, prima di entrare all’Allianz Arena, sbircia un altro monitor: stavolta è Oscar, l’altro figlio, in panchina in Champions League con il Copenaghen. Non riuscirà a vederlo in campo, perché dovrà entrare allo stadio: scoprirà con un messaggio della moglie Kirsten che Oscar ha fatto il debutto al 90’.
Intanto, sotto i suoi occhi, in Champions segna Rasmus, il primogenito, con il Manchester United. Tre figli in campo, nello stesso giorno, tra Youth League e Champions. Un ricordo che Anders non dimenticherà mai.
Le radici: sport e sacrificio
Papà Anders ha fatto il calciatore ma senza mai sfondare, costretto a lavorare da operaio. Mamma Kirsten è stata atleta di livello nell’atletica leggera, prima di indossare l’uniforme. I figli crescono a pane e pallone all’Horsholm Usserod IK, la squadra del quartiere vicino a Copenaghen.
Rasmus entra presto nel vivaio del Copenaghen, ma non trova la fiducia necessaria. A gennaio 2022 lascia la famiglia e vola in Austria, allo Sturm Graz.
L’esplosione in Austria e l’arrivo in Serie A
Allo Sturm Graz Hojlund segna subito: 2 gol al debutto, poi altri 6 in campionato. L’Atalanta lo nota e investe 20 milioni. A Bergamo con Gasperini mette insieme 10 reti nella stagione 2022-23. È l’inizio della sua ascesa.
Il Manchester United non si lascia sfuggire il talento: 80 milioni nell’estate 2023 per portarlo a Old Trafford. Il primo anno chiude con 16 gol, il secondo con 10.
Da Manchester a Napoli: la nuova sfida
Dopo due stagioni tra alti e bassi, Hojlund non trova più la fiducia di Amorim allo United. Per lui è tempo di cambiare aria. Napoli lo aveva già incrociato da avversario, senza mai riuscire a batterlo né a segnargli. Ora vestirà l’azzurro con un compito: ridare forza all’attacco di Conte, orfano di Lukaku.
Hojlund porta velocità, forza fisica e un dato che impressiona: corre i 100 metri in 11 secondi senza perdere lucidità sotto porta. Una qualità rara che può diventare decisiva.
L’intesa con McTominay e i “ragazzi di Manchester”
A Napoli ritroverà Scott McTominay, compagno allo United. I due erano inseparabili dentro e fuori dal campo: i tifosi li chiamavano il “Dynamic Duo”. Con loro arrivò anche una FA Cup vinta insieme.
Adesso si ritrovano a Napoli, pronti a scrivere un nuovo capitolo. Non da soli: con loro c’è anche Kevin De Bruyne, altro innesto di spessore.
Fiducia, obiettivi e paragoni
Rasmus non ha mai nascosto la sua ambizione: «Sono forte quanto Haaland. Non ci credete?». Lo diceva ai tifosi dello Sturm Graz quando approdò in Austria. Ha molto da imparare per arrivare ai livelli di Erling, ma quella azzurra può essere la sua isola felice.
Intanto la famiglia continua a seguirlo da vicino: i gemelli Emil e Oscar giocano in Germania, con Oscar oggi all’Eintracht Francoforte, avversario degli azzurri in Champions. Per gli Hojlund, in fondo, è sempre una questione di famiglia.






