L’asse giovane che sorprende
Si può essere decisivi anche senza segnare. Rasmus Højlund lo sta dimostrando nelle ultime settimane, trasformandosi in rifinitore oltre che finalizzatore. Quando intravede spazio, alza la testa e cerca il compagno meglio piazzato. È successo contro la Fiorentina, quando un suo servizio ha mandato in rete Antonio Vergara per il primo gol in Serie A con la maglia del Napoli. Si è ripetuto in Coppa Italia contro il Como: tocco leggero, corridoio improvviso e Vergara freddo nel firmare il pareggio.
Classe 2003 entrambi, separati da poche settimane di età, sono diventati la coppia nata dall’emergenza. L’infortunio e l’operazione di David Neres hanno aperto uno spazio inatteso, riempito dall’energia e dalla freschezza di due giovani che stanno costruendo un’intesa naturale.
Il “combattente” di Conte
Per Antonio Conte, Højlund è molto più di un centravanti. È il nuovo riferimento offensivo, un attaccante capace di sacrificarsi lontano dall’area, proteggere palla spalle alla porta e assorbire la pressione dei difensori. Qualcuno lo ha definito un “Lukaku 2.0”, diverso per struttura e stile ma simile nello spirito di abnegazione.
Il lavoro oscuro non cancella l’istinto da bomber. Dodici reti stagionali raccontano una crescita evidente, impreziosita dalla doppietta di Genova. In campionato è a quota otto: un gol in più significherebbe eguagliare il suo primato italiano ai tempi dell’Atalanta. La doppia cifra è lì, a portata di mano, come lo era stata con il Manchester United nella stagione 2023-24.
Le tre doppiette contro Juventus, Cremonese e Genoa hanno consolidato la sua centralità nel progetto tecnico. E ora il Maradona attende un nuovo sigillo.
Sfida nella sfida contro la Roma
Napoli-Roma sarà anche una sfida a distanza con Donyell Malen, altro attaccante capace di accendersi nelle serate importanti. Due profili differenti, ma accomunati dalla capacità di incidere nei momenti chiave.
Højlund ha segnato in campionato, in Champions e in Supercoppa. Al Maradona l’ultimo centro in Serie A risale al 7 dicembre contro la Juventus; in Europa, invece, aveva colpito il 28 gennaio contro il Chelsea. Tre le reti continentali, tra cui la doppietta allo Sporting su assist di De Bruyne.
Ora l’intesa con Vergara apre scenari nuovi, con i ruoli talvolta invertiti: non solo finalizzatore, ma uomo capace di illuminare per gli altri. Una dimensione che lo completa e lo rende ancora più imprevedibile.
Eppure il gol resta la sua casa naturale. Domani sera, contro la Roma, il Maradona aspetta di esultare ancora con lui.
Fonte: Gazzetta






