Hojlund, gol in nazionale e silenzio in Serie A: il nodo da sciogliere
L’ultima rete in azzurro risale a quasi due mesi fa, contro il Genoa. Da allora, Rasmus Hojlund ha vissuto un periodo di digiuno che pesa come un macigno sul suo rendimento. Paradossalmente, in nazionale va meglio: cinque gol con la Danimarca da quando è un giocatore del Napoli, uno in più rispetto a quelli messi a referto con la maglia azzurra. È questo il tema su cui Antonio Conte vuole intervenire con forza, perché il Napoli non può prescindere dal contributo realizzativo del suo centravanti.
Contro la Scozia, l’altra notte, il danese ha ritrovato la via del gol mostrando rabbia e determinazione. È esattamente ciò che il tecnico si aspetta da lui: trasformare quella scintilla in continuità anche in Serie A. Hojlund resta il punto fisso del progetto, nonostante le difficoltà recenti.
Il ritorno al Maradona contro la sua ex squadra
La sfida all’Atalanta aggiunge una carica emotiva speciale. È la squadra che lo scoprì, lo lanciò e lo proiettò nel calcio europeo in appena nove mesi. Ora Rasmus si trova dall’altra parte, con la responsabilità di dimostrare di essere maturato. A Bergamo vissero il primo Hojlund, istintivo e leggero; a Napoli si attende il secondo, più completo e decisivo.
Conte continua a difenderlo: a Bologna, nonostante la sconfitta, era stato l’unico promosso dal tecnico, riconosciuto come il migliore per spirito e sacrificio. Ma non basta più. I 50 milioni investiti dal Napoli richiedono un salto di qualità tangibile.
Nuove connessioni: senza De Bruyne va riscritta la chimica offensiva
Il legame tecnico con De Bruyne, nato grazie alla comune esperienza in Premier League, è venuto meno. Il belga era il partner ideale per il danese: tempi di passaggio perfetti, verticalizzazioni chirurgiche, letture intelligenti. Con il suo infortunio, gli equilibri sono saltati.
Hojlund deve ricostruire relazioni nuove. Una di queste potrebbe essere quella con McTominay, amico fraterno e compagno di nazionale. Conte conta molto su questa possibile asse, capace di portare intensità e inserimenti utili. Altri elementi chiave saranno Politano e Neres, entrambi destinati ad avere minuti pesanti nelle prossime settimane.
Motivazioni extra: famiglia a Napoli e un ospite speciale in tribuna
Sul piano personale, il danese ha trovato stabilità. La sua compagna è arrivata definitivamente in città, la famiglia lo segue spesso al Maradona e stasera ci sarà anche un osservatore d’eccezione: Careca, leggenda che conosce meglio di chiunque il mestiere del bomber. Un segnale di quanto l’ambiente creda nel suo potenziale.
Contro l’Atalanta può essere la partita della svolta
Segnare a una ex è cosa rara per lui: è successo una sola volta, quando con il Manchester United colpì il Copenhagen in Champions League. Fu una notte rivelatrice, sebbene i Red Devils persero. Di quella versione affamata serve oggi la replica, senza però ripetere la parabola altalenante vissuta in Inghilterra.
Il Napoli, reduce da settimane difficili, ha bisogno di una figura su cui ricostruire morale e classifica. Conte lo ha individuato: è Hojlund il volto nuovo da presentare agli “elettori”, l’uomo da cui ripartire. Se vuole essere protagonista al prossimo Mondiale con la Danimarca, dovrà trascinare gli azzurri verso la Champions.
Stasera, contro la squadra che lo fece crescere, può iniziare davvero il suo nuovo capitolo.
Fonte: Mattino





