Hazard elogia Conte: le sue parole
Eden Hazard, ex giocatore del Chelsea, ha rilasciato un’intervista al Mattino.
Eden Hazard: “Che allenatore era Conte?Sicuramente uno dei tecnici più attenti che abbia mai avuto nella mia carriera. Un allenatore che pretende sempre il massimo dai suoi giocatori. È molto esigente perché sa che per raggiungere gli obiettivi prefissati serve lavorare, lavorare e lavorare. Magari all’inizio è dura per un giocatore entrare nella sua mentalità, ma quando vedi che arrivano i risultati capisci in fretta che quella è la strada giusta da percorrere.
Che rapporto avevo con lui? Ottimo, assolutamente ottimo. Un rapporto che si basava tanto sul rapporto tecnico che su quello umano. Certo, ancora ricordo quanto intensi fossero i suoi allenamenti, ricordo ancora la fatica dopo quelle sedute, ma poi con il tempo ne ho apprezzato l’importanza.
Come era con noi attaccanti? Un perfezionista, un vero perfezionista. Ma non solo con noi, questo va detto. Era ossessivo, in senso buono, un po’ con tutti i giocatori a disposizione. Pretendeva il massimo. Ci chiedeva sempre lavori specifici che sistematicamente ci ritrovavamo nelle situazioni di gioco in partita.
Il Napoli ha risultati altalenanti? Non c’è da stupirsi troppo e di certo non può essere solo responsabilità di Conte. Il Napoli sta attraversando un momento particolare dovuto soprattutto ai tanti infortuni.
Non succede mica tutti i giorni di avere questi infortuni ripetuti uno dopo l’altro.
Cosa mi aspetto ora? Conte sa come si fa. E per questo si può risollevare in tempi stretti e lottare fino alla fine per ripetersi nella grande impresa dello scudetto conquistato lo scorso anno.
Chi è la favorita per lo scudetto? In questo momento dico ancora che l’Inter è messa meglio. Ma non credo affatto che la questione scudetto sia chiusa, anzi.
Al netto dell’Inter certamente favorita, ci sono anche Milan, Napoli e Juventus che possono insidiare la prima posizione. Insomma, nulla è definitivamente detto e sappiamo bene quanto delicate possano essere le partite dei prossimi mesi per decidere chi sarà a conquistare il tricolore.
Il Napoli non avrà la Champions? Anche quella eliminazione non mi ha stupito, perché per correre in maniera decisa su due binari c’è bisogno di una rosa ampia e competitiva. A Conte sono venute meno troppe pedine importanti e alla lunga finisci per pagare i tanti infortuni.
De Bruyne? Sono stato felice di vederlo con la maglia del
Napoli. Conoscevo già il club azzurro perché per anni è stato quello del mio grande amico
Dries Mertens. E per questo spero che una volta rientrato definitivamente dall’infortunio che lo ha colpito a inizio stagione possa aiutare a risollevare le sorti della squadra. Le qualità non gli mancano affatto e certamente il suo contributo potrà essere determinante per la volata finale.
Lukaku? Che grande campione che è Romelu. Oltre a essere un bomber infallibile è anche una persona stupenda. Una cosa è certa: se sta bene può davvero dare una grande mano fondamentale al Napoli. E questo lo sa bene anche Conte che infatti lo ha voluto fortemente lo scorso anno per lottare per lo scudetto poi vinto alla fine della stagione.
Fabregas? Quello che sta facendo alla guida del Como è solo frutto delle sue grandi qualità. Ne ha da vendere e di questo ne sono sempre stato convinto. Ci sentiamo spessissimo e siccome sono un grande tifoso del Chelsea quando abbiamo parlato l’altro giorno gli ho detto:”Fratello sei pronto per allenare i blues”.Non
sono meravigliato da quello che sta facendo vedere a Como”.
