Napoli pronto alla prova di Manchester
Il mostruoso Haaland e il grande Donnarumma: il Napoli può superarli a Manchester. L’attaccante norvegese, incubo delle difese di tutta Europa (e anche della Nazionale italiana, travolta dalla Norvegia nelle qualificazioni mondiali), e il portiere italiano, considerato tra i migliori al mondo, rappresentano due ostacoli enormi. Ma il Napoli può farcela.
Non lo dice solo il cuore, ma anche la ragione: i campioni d’Italia sono cresciuti e maturati, arrivando pronti alla sfida.
A Napoli la Champions non è mai stata vissuta come un’escursione fuori porta, neanche ai tempi di Mazzarri che, 14 anni fa, si presentò all’Etihad con orgoglio e strappò un pareggio. Oggi, dopo l’esplosione definitiva della squadra, il Napoli di Conte può guardare negli occhi il City di Guardiola, Haaland, Donnarumma e del Pallone d’Oro Rodri.
Lo spirito europeo di Conte
Il merito è soprattutto di Antonio Conte, che ha infuso nella squadra un vero spirito europeo: intraprendenza offensiva unita ad attenzione difensiva. Un atteggiamento già visto nelle prime trasferte di campionato dominate a Sassuolo e a Firenze.
Seppur contro rivali meno forti del City, ciò che conta è l’approccio: la mentalità può equilibrare i valori.
Conte sa bene che Hojlund, sfruttando i lanci di De Bruyne, può colpire. Sa che il centrocampo “a quattro” con posizioni intercambiabili non offrirà punti di riferimento. Anguissa è l’emblema di questa metamorfosi: dopo un lavoro instancabile, ha segnato contro il Cagliari e servito l’assist per il gol di Beukema a Firenze. Accanto a lui, McTominayinterpreta più ruoli, pronto a lanciarsi in avanti e a ripiegare in difesa.
In retroguardia, servirà attenzione per contenere Haaland. Ma Buongiorno è tornato al meglio, e il tandem con Beukema può reggere l’urto. Sulle fasce, saranno decisivi i raddoppi dei centrocampisti per arginare la forza degli esterni del City.
Dettagli, carattere e coraggio
Il debutto in Super Champions non spaventa Conte, pragmatico e coraggioso. È anche per questo che Guardiola lo stima, riconoscendo la stessa anima del Napoli: una squadra capace di soffrire e di esaltarsi.
A Manchester non ci sarà spazio per pause o cali di tensione, come accaduto a Firenze sul 3-0. Servirà replicare colpo su colpo, limitando l’attacco dei Citizens e cercando le ripartenze.
Conte ha i giocatori giusti: centrocampisti in grado di aggredire e spezzare il possesso palla del City. Guardiola lo sa: il Napoli non è lo United travolto nel derby, anche perché De Laurentiis e Manna hanno strappato due pedine importanti proprio allo United: McTominay un anno fa e Hojlund in estate.
Le statistiche parlano chiaro: cinque delle sette sfide tra Conte e Guardiola sono finite con un solo gol di scarto, conferma che i dettagli spesso decidono tutto.
Questa Champions non è una montagna impossibile: anche una sconfitta al debutto o nell’ultima sfida del girone (contro il Chelsea campione del mondo) non sarebbe fatale. Il Napoli resta superiore alle altre rivali, con un valore aggiunto: Kevin De Bruyne, che vive una notte speciale, tra emozione e desiderio di farsi rimpiangere a Manchester, regalando gioia a Napoli.
Fonte: Mattino






