A tutto Giuffredi: le rivelazioni dell’agente
Mario Giuffredi, agente di Di Lorenzo, Vergara e non solo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Canale 8.
Giuffredi: “Di Lorenzo giocava con un dito rotto da sei mesi. Non era in programma operarsi perché un intervento lo avrebbe tenuto fermo tre mesi. Il momento del Napoli era delicato e importante, quindi voleva continuare a giocare, arrivare a fine campionato e poi, con la speranza del Mondiale, operarsi successivamente.
L’infortunio di Napoli-Fiorentina ha cambiato tutto: li dovevi stare fermo un mese e mezzo e a quel punto fai valutazioni diverse. Però è successo tutto dopo il mercato, l’ultimo giorno, e non avevamo ancora risposte definitive sugli
esami.
Vergara? lo penso che siano state usate parole un po’ troppo forti, perché le parole che ha detto Vergara nel dopo-partita di Genova sono state strumentalizzate anche alla grande. Lui ha semplicemente detto che quando si è sentito toccare ha avuto un momento di gioia, ma perché era calcio di rigore, non perché volesse ingannare l’arbitro o simulare qualcosa di scorretto.
Penso che tutti i giocatori siano felici quando conquistano un rigore. Mi dispiace che le parole del ragazzo vengano strumentalizzate in modo abbastanza
meschino.
Come sta vivendo Antonio questo momento? Lo sta vivendo bene, con grande umiltà e con i piedi per terra. Anche quando ha fatto l’intervista dopo il gol contro il Chelsea ha detto che non era felice perché la squadra era uscita. Vive l’esperienza pensando alla squadra e non solo all’aspetto personale. È normale che un ragazzo giovane resti rammaricato quando si parla di slealtà o di comportamento antisportivo, perché non è quello che ha voluto mostrare in campo.
Noi abbiamo avuto fin dal primo giorno una sola idea: giocarci una carta per sei mesi. Sapevamo che Vergara poteva dire la sua. Devo essere sempre onesto e corretto: magari alcuni pensano che non avendo un buon rapporto con Conte non si riconosca il suo metodo, ma allenandoti con Conte i giocatori migliorano. Vergara ad agosto era un giocatore diverso da quello che è oggi. Ha fatto miglioramenti importantissimi, anche dal punto di vista fisico, ed è merito del lavoro svolto con Conte. Conoscevamo il giocatore, sapevamo che aveva potenzialità e abbiamo deciso di puntarci fino a gennaio.”
