Mario Giuffredi spiega la situazione dei suoi assistiti
Mario Giuffredi, agente di Ambrosino, Marianucci e non solo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Calcio Napoli 24.
Giuffredi: “Marianucci e Ambrosino? Luca e Giuseppe non devono essere visti come una situazione Conte contro Giuffredi, non è cosi. Conte ha le sue esigenze ed io ho le mie, ognuno combatte per il proprio pensiero. Non è una situazione Conte contro Giuffredi, ma è qualcosa che va risolto.
Cè una terza parte che è Manna, il direttore sportivo deve prendersi delle responsabilità perchè nessuno voleva arrivare a tutto questo, né l’allenatore né io. Manna dovrà prendersi le sue responsabilità, se la situazione rimarrà così dopo il mercato si vedra. Però ripeto, non è Conte contro Giuffredi. Io ho grande stima per
Conte a prescindere da ciò che ho detto la settimana scorsa, poi c’è il ds che deve prendersi responsabilità sulla gestione di questi due ragazzi.
Perchè non si stanno allenando con il gruppo?
Si stanno allenando a parte, mi limito a dire questo. Lunedì finisce il mercato, vediamo cosa succederà. Importante è far capire che non è una quesitone di principio Conte-Giuffredi, anche Manna deve fare la sua parte altrimenti è troppo facile.
Marianucci? Ci sono quattro squadre su di lui, abbiamo dato la parola alla Cremonese. Se decidono di farlo andare a giocare, va li. Se decidono di tenerlo fuori rosa, accetteremo la scelta societaria e poi si vedrà.
C’è il rischio che restino fuori rosa fino a fine mercato? Finisce lunedì la sessione invernale, vediamo cosa succede.
Avellino ed Ambrosino? Sono due giorni che non esco di casa (ride, ndr).
Il gol di Vergara? Importante, è sempre il coronamento di una grande prestazione. Ci godiamo la bellissima partita, il gol per Antonio è indimenticabile per la sua vita e per la sua carriera professionale.
Deve rimanere con i piedi per terra?
Sicuramente non basta una, due o tre partite fatte bene per dimostrare di essere un giocatore da Napoli. Deve continuare e capire che i momenti negativi sono dietro l’angolo, deve stare sul pezzo. Quello che si fa oggi viene dimenticato domani, nel calcio è cosi. Domani
è un altro giorno e serve dimostrare più di quanto si è fatto nel giorno precedente. Quando dicono che il gol è il coronamento di una prestazione, è perchè nelle precedenti ha fatto tanto difensivamente e fatto spunti offensivi, non aveva paura di niente. Il gol impreziosisce la prestazione, poi in una partita come quella di ieri vale doppio.
Quello che sta succedendo a Vergara è frutto del lavoro fatto in questi sei mesi: sapete il mio pensiero sui giovani e non voglio fare polemiche, ma allenarsi con Conte porta a migliorarsi e Vergara non è il giocatore di sei mesi fa. Mi sembra corretto dire le cose come stanno: lavorare con Conte porta a migliorarsi.
Aver lavorato con il mister lo ha migliorato sotto tutti i punti di vista, e lo dico senza ironia o altri scopi. C’è la mano dell’allenatore su di lui”.
