Niccolò Ceccarini, noto esperto di mercato, è intervenuto ai microfoni di TutttoNapoli dove ha parlato dell’affare Giovane e delle tempistiche per il brasiliano.
Giovane, le tempistiche
Ceccarini: “Io credo che in giornata venga definito tutto tra i club. Questo è quello che ho capito. La partita è domenica, quindi il trasferimento è ancora possibile: parliamo di un’operazione Italia su Italia, dal punto di vista tecnico non è complicata. Credo che il giocatore già in serata possa essere a Napoli. Stamattina si stavano definendo gli ultimi dettagli tra Napoli e Verona. Vi confermo le cifre: 2,5 milioni di parte fissa più 17,5–18 milioni di bonus, per una cifra complessiva di circa 20 milioni di euro. Contratto di cinque anni, o quantomeno quattro anni e mezzo, quindi fino al 2030.
La Lazio ci ha provato per lui? Sì, la Lazio ha tentato fino all’ultimo di prendere Giovane, ma l’offerta era più bassa: circa 13–14 milioni più il prestito di Belahyane. L’operazione non è andata avanti perché il Napoli è stato più convincente, sia con il Verona sia dal punto di vista economico.
Cambiaghi è un giocatore importante per il Bologna. Il problema è che il Bologna vende solo a titolo definitivo. Bisogna capire se il Napoli vuole impegnarsi in un’operazione del genere ora, considerando che Lang potrebbe anche rientrare se rilanciato, visto che c’è un obbligo legato a determinate condizioni. Cambiaghi è un ottimo esterno e ci starebbe, soprattutto considerando l’infortunio di Neres, che dovrebbe stare fuori almeno un paio di mesi, se non di più. Stanno valutando anche un consulto medico e questa non sarebbe una buona notizia.
Giovane più colpo alla De Laurentiis? Su questo sono d’accordo con te. Conte preferisce giocatori pronti, con esperienza, che diano subito qualcosa. Ma una società deve pensare anche a se stessa, non solo all’allenatore: Conte non si sa quanto resterà, il Napoli invece resterà. Questo è un investimento, anche se molto costoso. Giovane è un centravanti atipico, veloce, con caratteristiche particolari. Poi molto dipenderà dall’allenatore e da come deciderà di utilizzarlo. Oggi, numericamente, il Napoli davanti ha poche alternative”.






