Emanuele Giaccherini, ex centrocampista di Napoli e Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Tuttosport in occasione di Napoli-Juventus.
L’ex azzurro è tornato a riflettere sulla sua esperienza sotto la gestione di Maurizio Sarri, spiegando come alcune scelte tecniche e dinamiche interne abbiano inciso sulla corsa allo scudetto di quegli anni, lasciando il rammarico per un traguardo solo sfiorato.
Emanuele Giaccherini sulla gestione Sarri e le mancate vittorie
Ecco quanto dichiarato da Emanuele Giaccherini: “Il Napoli? Una grandissima opportunità.
Avevo fatto due anni al Sunderland, poi Bologna, anche per richiesta di Conte: c’era l’Europeo, voleva vedermi da vicino. Quello è stato il mio picco.
Napoli-Juventus al Maradona? C’è un’aria diversa, ed è differente la settimana che precede la partita. Avevo scelto gli azzurri non solo per tornare in una big, ma proprio perché è una piazza fantastica. Vivono il calcio in un altro modo. Poi le cose non sono andate come avrei voluto.
E non solo per demerito mio.
Sarri? Il mister aveva dato calcio e spettacolo, però nella mentalità vincente forse è mancato qualcosa. Del resto, lui stesso ha parlato dello scudetto perso in hotel. Per me non era finita, a prescindere da quella partita di Firenze.
La gestione di Sarri può aver inciso nella vittoria finale. Devi portare con te l’intera rosa, invece siamo arrivati a marzo in condizioni complicate: metà rosa era spremuta, l’altra era fuori forma.
Spalletti e Conte? Con Luciano si è vista una squadra in grado di partire a mille e arrivare nelle stesse condizioni. Anche l’ambiente è riuscito a fare un altro step: mi sembra maturato, c’è meno esaltazione ed è un bene per la piazza.
Conte migliore allenatore in circolazione? Credo il più completo. Riesce a essere il migliore tatticamente, negli allenamenti, nel quotidiano. Con lui hai tanto feeling: ti entra in testa, ti fa fare ciò che vuole.
Neres? Lo ricordo all’Ajax: giocatore forte. Anche per questioni tattiche ha trovato meno spazio, poi è venuto fuori, complice pure l’infortunio di De Bruyne. Pure qui: Antonio Conte ha trovato la mossa giusta, mettendolo vicino a Hojlund. Sì, c’è da avere paura di un giocatore così”.






