Parlare di Fiorentina-Napoli allo stadio Artemio Franchi significa intrecciare tradizione e presente. Storicamente, la sfida a Firenze ha spesso sorriso ai viola: su oltre settanta confronti casalinghi in Serie A, la Fiorentina ne ha vinti più di trenta, mentre il Napoli è riuscito a imporsi in meno di venti occasioni, con una ventina di pareggi a completare il quadro.
Negli ultimi dieci precedenti però il trend è cambiato radicalmente. Dal 2018 in avanti, i partenopei hanno costruito una supremazia chiara, mentre la Fiorentina ha dovuto accontentarsi di qualche pareggio e di molte amarezze. L’ultima vittoria viola in casa contro il Napoli risale al 29 aprile 2018, un 3-0 firmato da Giovanni Simeone con una storica tripletta che interruppe i sogni scudetto della squadra allenata allora da Maurizio Sarri. Da quella data in poi, la Fiorentina non è più riuscita a trovare il successo al Franchi contro i campani.
Nei successivi confronti, il Napoli ha imposto il proprio ritmo in più occasioni. Nel campionato 2018-19 la partita a Firenze si chiuse 0-0, risultato replicato anche il 28 agosto 2022, quando le due squadre si neutralizzarono senza riuscire a sbloccare la gara. Nel frattempo, nel 2021 arrivò un successo partenopeo per 1-2, con gli azzurri più lucidi nei momenti decisivi.
Un’altra gara ricca di emozioni è stata quella del 17 maggio 2024, conclusa 2-2: il Napoli si portò avanti con Rrahmani, la Fiorentina riuscì a ribaltare il punteggio con Biraghi e Nzola, salvo poi subire il pareggio di Kvaratskhelia nella ripresa. Un pareggio spettacolare, ma che confermava l’incapacità dei viola di chiudere un confronto casalingo contro i rivali partenopei.
In questo decennio di partite a Firenze, dunque, la Fiorentina ha raccolto soltanto pareggi o sconfitte, eccezion fatta per quel 3-0 del 2018 che ormai resta un ricordo sempre più lontano.
L’ultimo precedente: lo 0-3 del gennaio 2025
Il 4 gennaio 2025, il Napoli ha messo un sigillo pesante su questa tradizione recente. Al Franchi si è imposto con un netto 0-3, dimostrando una superiorità tattica e mentale. Il gol di David Neres nel primo tempo ha indirizzato la gara, il rigore trasformato da Romelu Lukaku a inizio ripresa ha spezzato definitivamente l’equilibrio, e l’errore difensivo che ha favorito la rete di Scott McTominay ha fissato il risultato.
Non è stata una partita casuale: il Napoli ha confermato la sua capacità di gestire i momenti chiave, segnando prima dell’intervallo e subito dopo, cioè nei frangenti psicologicamente più delicati. La Fiorentina, al contrario, si è mostrata fragile in difesa e poco incisiva in attacco, incapace di riaprire il confronto o di creare una vera reazione davanti al proprio pubblico.
Questa vittoria ha permesso al Napoli di rilanciarsi in classifica e di consolidare la sua immagine di squadra solida e concreta, mentre per la Fiorentina ha rappresentato l’ennesimo colpo subito al Franchi contro un avversario che negli ultimi anni è diventato un incubo casalingo.
Il filo conduttore degli ultimi dieci confronti

Analizzando i dieci precedenti più recenti a Firenze, emerge un filo conduttore chiaro. Quando la Fiorentina riesce a fermare il Napoli, lo fa con partite bloccate e difensive, come nei due 0-0 degli ultimi anni. Quando invece la gara si apre, il Napoli trova quasi sempre il modo di portare a casa il risultato o quantomeno di non perderlo, come dimostrano il 2-2 del 2024 e il successo del 2021.
Il problema per i viola è la mancanza di continuità e di freddezza nei momenti decisivi. I numeri parlano chiaro: dal 2018 in poi, nonostante il sostegno del Franchi, non c’è stata una singola vittoria casalinga contro i partenopei. Una striscia che pesa dal punto di vista psicologico e che rende la sfida sempre più sbilanciata.
Per la Fiorentina, invertire questa tendenza non sarà semplice. Serviranno solidità difensiva, concentrazione nelle fasi cruciali e maggiore concretezza offensiva. L’obiettivo, per i viola, è riportare a Firenze una vittoria che manca ormai da troppo tempo, restituendo equilibrio a una rivalità che, almeno in termini storici, non dovrebbe apparire così squilibrata.






