Fico: il manifesto programmatico
Roberto Fico, presidente della Regione Campania, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Mattino.
Nasce a San Silvestro la giunta guidata da Roberto Fico. A 48 ore dalla prima seduta del Consiglio regionale – alla quale si era presentato ancora senza esecutivo – l’ex presidente della Camera annuncia finalmente la squadra che lo affiancherà a Palazzo Santa Lucia.
«Siamo pronti a lavorare al servizio dei cittadini campani, mettendo in campo esperienza, professionalità e conoscenza del territorio, ascoltando i bisogni delle persone. Affronteremo questo incarico con responsabilità e con il massimo impegno che i cittadini e questa straordinaria regione meritano», dice Fico alla vigilia di Capodanno, apparendo più sereno dopo settimane di confronto con i partiti della maggioranza. «Alla fine la squadra è stata varata nei tempi corretti e congrui: ora bisogna solo lavorare per i campani», ribadisce al Mattino nel primo giorno dell’anno.
Fico sottolinea il profilo della giunta: «Ci sono competenze, esperienze, professionalità e impegno civico». E spiega anche la decisione di tenere per sé alcune deleghe pesanti – Sanità, Bilancio e Fondi europei – precisando che si tratta di una scelta coerente con l’avvio della legislatura: «Sono deleghe impegnative, ma necessarie in questa prima fase amministrativa, anche tenendo conto dell’esercizio provvisorio dei primi mesi, reso necessario dai tempi delle elezioni».
“Giunta nei tempi previsti”
Alla domanda sulla lunga attesa dopo il voto, Fico rivendica la tempistica: «È stata varata a poche ore dall’insediamento del Consiglio regionale. Ringrazio tutte le forze politiche per il dialogo: ci siamo confrontati in modo aperto, incontrando i rappresentanti di ogni soggetto politico per discutere priorità e competenze. Un iter chiaro e trasparente. Le norme prevedono che gli assessori siano nominati entro dieci giorni dall’insediamento del Consiglio, avvenuto il 29 dicembre».
Sanità e Bilancio: “Mi assumo la responsabilità”
Sul rischio di caricarsi troppo lavoro, replica così: «Mi assumo la responsabilità politica di questa scelta e delle decisioni che andranno prese su come saranno spese le risorse dei campani. Terrò le deleghe a Sanità e Bilancio, così come quella sui Fondi europei, con l’obiettivo di avviare la macchina e tracciare la linea politica da seguire».
“Coalizione progressista, confronto fondamentale”
Il presidente riconosce il peso del confronto con i leader: «Ogni soggetto politico ha portato contributi, idee e competenze. La dialettica politica è fondamentale nelle dinamiche democratiche. Il protagonismo delle forze politiche significa responsabilità e coinvolgimento. Guardiamo al futuro seguendo un modello, quello di una coalizione progressista, capace di rispondere alle sfide del nostro tempo e alle esigenze delle comunità».
Le priorità: sanità, trasporti, fragili, lavoro
Fico indica i primi dossier: «Sanità, trasporti, sostegno ai fragili e a chi attraversa momenti di difficoltà, lavoro. Non ragiono per provvedimenti bandiera: serve un’azione amministrativa complessiva, con obiettivi chiari». Poi elenca le linee guida: lotta alle diseguaglianze, contrasto allo spopolamento delle aree interne, valorizzazione delle eccellenze, supporto alle imprese, riduzione delle liste d’attesa, diritto dei giovani a costruire qui il proprio futuro. «Dobbiamo lavorare in squadra e in sinergia con tutte le istituzioni, gli amministratori, la società civile e le associazioni di categoria».
Le critiche del centrodestra: “Coinvolta tutta la maggioranza”
Alle accuse di una giunta “oltre il manuale Cencelli”, risponde secco: «È coinvolta tutta la maggioranza, com’è normale. È stata formata con un confronto serio e costruttivo, con l’obiettivo comune di fare bene per la Campania. Ci sono competenze, esperienze e impegno civico. Per i campani».
Piano di rientro: “Completare l’iter nel più breve tempo possibile”
Sull’incontro con il ministro della Salute Orazio Schillaci e sull’uscita della Campania dal piano di rientro, Fico non indica una data ma traccia la direzione: «È un percorso avviato dalla precedente amministrazione. Il Tar ha riconosciuto che la Campania ha realizzato i presupposti per l’uscita. Lavoreremo affinché l’iter si completi nel più breve tempo possibile, in collaborazione con il ministro. Uscire dal piano significa rafforzare il sistema sanitario, programmare investimenti e assumere personale».
Aree interne: regia “a 360 gradi”
Sul tema delle aree interne – senza un assessorato dedicato – conferma l’idea di una struttura specifica: «Servono trasporti efficienti, servizi di qualità, sanità di prossimità e attenzione alle imprese. Occorre una regia a 360 gradi, che può essere garantita da una struttura interna capace di fare rete con le direzioni competenti».
Circumvesuviana: “Non solo governance”
Sulla richiesta di una svolta per la Circumvesuviana, Fico apre ma non anticipa: «Ragioneremo su tutto. La situazione va affrontata con responsabilità e competenza e non può essere ridotta solo alla governance, che è un tassello. È una questione complessa: organizzazione del servizio, investimenti, qualità complessiva del trasporto». Annuncia il lavoro con l’assessore, l’ingegnere Mario Casillo, «per garantire un servizio più efficiente e affidabile». E sul tema del cambio di governance evocato dal sindaco Manfredi: «Ragioneremo su tutto, con i tempi opportuni».
Il “Faro”, nuova sede della Regione: “Studio degli atti”
Sul progetto del Faro, Fico mantiene prudenza: «Si parte dallo studio approfondito delle carte e degli atti. È un progetto complessivo di riqualificazione di un’area strategica per Napoli e per la Campania, da valutare nel suo insieme, solo nell’interesse del territorio».
Eventi e sinergia col Comune: “La Regione c’è”
Infine, sugli appuntamenti internazionali – Napoli capitale dello sport nel 2026 e Coppa America nel 2027 – rilancia la collaborazione con Palazzo San Giacomo: «Sono eventi importanti, con ricadute positive in diversi ambiti. La Regione c’è, e il messaggio è chiaro. Forniremo supporto e collaboreremo: bisogna fare squadra, nell’interesse di cittadini, imprese e lavoratori campani. Il mio percorso è ispirato al dialogo, ed è la strada che intendo seguire anche alla guida della Regione Campania».

