Europei del 2032 a Napoli: il Maradona vicino alla selezione
Gli Europei del 2032 si avvicinano e possono essere un’occasione per lo stadio Maradona di Napoli: ne parla il Mattino.

Il Maradona si avvicina agli Europei 2032
Il Mattino: “Appena arrivati hanno visto lo scudetto con il numero quattro esposto dal balcone principale all’esterno del Municipio e lo hanno fotografato. Poi, varcato il portone, sono saliti in sala Giunta a Palazzo San Giacomo. Lì, dopo i convenevoli, Michele Uva, delegato Uefa per il comitato organizzatore italiano di Euro 2032, e Giovanni Spitalieri, responsabile dell’Area progetti innovativi della Figc, si sono accomodati al tavolo per paralre del progetto dello stadio Maradona. Con loro ci sono il capo di gabinetto del sindaco Maria Grazia
Falciatore e in rappresentanza del Napoli Arturo Testa, avvocato difensore della Ssc Napoli. Più tardi arriverà anche il sindaco
Gaetano Manfredi. L’unico in piedi è Eduardo Cosenza.
Passa gran parte dell’ora e mezza di incontro in una posizione a lui consona vista la lunga carriera dal professore: alla lavagna, si sarebbe detto una volta.
Sullo schermo proietta i due progetti. L’esito? Positivo. Anche se le bocche restano ufficialmente tutte cucite. Sicuramente da parte dei delegati che stanno girando mezza Italia per verificare le varie candidature.
Ma anche da parte del Comune non vengono fuori dichiarazioni. Di certo, però, il progetto di Cosenza sembra aver convinto gli “ispettori” 90% dei requisiti richiesti dall’Uefa, ben 130, sarebbero rispettati. E ci sarebbe poi la disponibilità a un confronto tecnico per risolvere le ultime questioni. Il vero nodo, come già accennato, è quello del finanziamento del progetto: bisognerà trovare l’intesa con la Regione. Con l’attuale guida o, più probabilmente, con quella successiva.
Ma andiamo con ordine. Partendo da ciò che è successo ieri. Molto scarna la nota ufficiale del Municipio. «Lamministrazione ha presentato gli interventi strutturali programmati per il Maradona, tra cui il ripristino in sicurezza del terzo anello, finalizzato ad ampliarne la capienza. Particolare attenzione è stata posta, inoltre, sul tema del trasporto pubblico e, più in generale, sul sistema infrastrutturale, sull’accessibilità, la mobilità e la sicurezza nell’area circostante». Come già raccontato, infatti, il Municipio ha insistito molto sul punto di forza dei trasporti: linea 2, Cumana e presto anche linea 6 servono l’area dello stadio. Poi Cosenza ha presentato ai delegati Uefa e Figc i due dossier a cui ha lavorato. Il primo è quello per la riapertura del terzo anello che allargherà la capienza dell’ex San Paolo di diecimila posti.
Progetto che il Comune ha gia finanziato con 10 milioni. Questo percorso andrà sicuramente avanti.
Anche perché per svolgere i lavori del progetto, la capienza maggiore è fondamentale per realizzare gli interventi in vari step del progetto, la capienza maggiore è fondamentale per realizzare gli interventi in vari step e consentire al calcio Napoli di continuare a utilizzare il Maradona anche durante i lavori.
Già perché l’altro dossier presentato ai delegati di Uefa e Figc è proprio quello che Cosenza ha presentato anche al club e vale a dire quello della completa ristrutturazione dell’impianto con l’eliminazione della pista d’atletica e la realizzazione di una gradinata unica (e non con la separazione tra anello superiore e inferiore come oggi) con distanza dal campo a massimo sette metri. Un piano che prevede anche l’estensione della copertura a tutto l’impianto. Ma il progetto si concentra anche su spazi commerciali, parcheggi, servizi e altri elementi che rispettano i parametri Uefa.
Insomma, Napoli fa un passo avanti importante verso Euro 2032. L’italia, che organizza il torneo calcistico insieme con la Turchia, dovrà candidare cinque stadi. Roma, Torino e Milano (nonostante qualche difficoltà registrata da San Siro) sono in pole per i primi tre posti. Restano due posti. L’idea è quella di trovare almeno uno stadio al Sud e Napoli è sicuramente, sia come città che per le condizioni dello stadio, quella che ha più chance. La decisione finale sui cinque stadi verrà presa a luglio 2026. Per quella data bisognerà fare passi avanti per l’ex San Paolo.
Resta il nodo dei finanziamenti. Il Municipio ha chiesto un intervento da 150 milioni alla
Regione. E il pressing continua, anche se il segnale vale ovviamente anche per il prossimo inquilino di Palazzo Santa Lucia. Intanto il
Comune lavorerà al piano di fattibilità tecnico-economica. Manfredi, inoltre, aspetta la giornata di martedì quando alla Camera dei Deputati è atteso l’ok definitivo al decreto sport.
Nella legge, infatti è prevista anche la norma che prevede la nomina di un commissario per il rifacimento degli stadi in vista degli Europei, con quest’ultimo che potrà affidarsi ai sindaci come subcommissari. Un aspetto importante che darà al sindaco maggiori poteri per intervenire sull’ex San Paolo”.



