Le assenze, gli infortuni e i problemi tecnici emersi dopo il crollo di Bologna hanno imposto al Napoli una riflessione profonda. Non solo tattica, ma strategica. Il Mattino racconta come il primo summit di mercato sia già avvenuto, in un clima in cui la macchina operativa azzurra era comunque tornata attiva da giorni. Manna dirige le operazioni, mentre De Laurentiis e Conte restano pienamente coinvolti. L’intenzione di intervenire era già emersa in estate, con un finale di sessione condizionato dalle emergenze; ora, invece, l’intervento non è più un’opportunità, ma una necessità conclamata.
Centrocampo svuotato: il primo vero obiettivo
La priorità assoluta riguarda il centrocampo, svuotato dagli stop e dalle assenze prolungate. Anguissa è fuori, anche senza la Coppa d’Africa; De Bruyne non tornerà prima del 2026; Lobotka e Gilmour sono indisponibili. La rosa, in mezzo, ha perso stabilità e forza, e il Napoli deve intervenire subito.
Tre nomi compongono il podio delle preferenze:
- Kobbie Mainoo (classe 2005, Manchester United),
Atta (classe 2003, Udinese),
Cissé (classe 2004, Rennes).
Mainoo era stato un vero colpo di fulmine estivo: un interesse nato quasi per caso, mai esploso per mancanza di condizioni favorevoli. Lo United lo ha utilizzato poco, ma lo cederebbe solo in prestito. Atta è una delle rivelazioni dell’Udinese, mentre Cissé sta crescendo rapidamente in Ligue 1. Tutti profili giovani, tutti compatibili con la lista UEFA.
La strategia economica: prestiti intelligenti e un colpo secco
Il Mattino sottolinea un punto chiave: il Napoli vuole sostenere una formula che non appesantisca il bilancio. La linea preferita è quella del prestito con diritto di riscatto, così da poter inserire anche due operazioni nella stessa sessione. Una, però, dovrebbe arrivare a titolo definitivo sin da subito.
Morten Frendrup, classe 2001, rientra tra gli osservati ma finirebbe per appesantire la lista, motivo per cui resta una pista più complessa.
Freschezza sulle fasce: Norton-Cuffy primo nome
Non solo centrocampo. Sugli esterni c’è voglia di rinnovamento. Il nome principale è Norton-Cuffy, il giovane del Genoa (classe 2004) che ha impressionato direttamente al Maradona. Può dare una mano sia a Di Lorenzo che a Politano e, soprattutto, non intacca la lista. È un investimento per oggi e per domani.
Un problema di età media che il Napoli vuole correggere
La dirigenza ha preso atto anche di un altro tema: il Napoli è oggi una delle squadre con l’età media più alta tra i top campionati europei. Non è un problema immediato, ma potrebbe diventarlo presto. L’arrivo di De Bruyne non c’entra, perché molti acquisti estivi sono nel pieno della carriera; tuttavia, serve inserire profili giovani, formati ma con margini di crescita. Restare fermi, oggi, sarebbe un errore strategico.
Il club che ha costruito fortune scovando talenti — da Kvaratskhelia a Osimhen — sa bene che deve continuare su quella strada.






