La finestra estiva di calciomercato 2025/26 è aperta da oltre un mese, con due settimane che separano le squadre dall’inizio della stagione. Le grandi di Serie A e non solo sono ancora impegnate a rifinire le rose, tra acquisti e cessioni. In questo contesto, i calciatori fuori dai piani tecnici, gli esuberi, diventano un tema centrale: spesso infatti le operazioni in entrata vengono finanziate proprio dalle cessioni di chi non rientra più nei progetti. Ecco un prospetto generale, come delineato da Calcio e Finanza.
Napoli: pochi esuberi e scelte mirate
Il Napoli è la squadra con il minor peso degli esuberi, sotto i 5 milioni. Il club partenopeo ha già sistemato in prestito quasi tutti i calciatori fuori dal progetto tecnico, limitando così i costi. Il più oneroso tra gli esuberi resta Pasquale Mazzocchi, con 2,5 milioni di euro. Un dato che riflette una gestione oculata e mirata delle risorse, che permette al Napoli di operare con maggiore flessibilità sul mercato.

Juventus, il peso degli esuberi sfiora i 100 milioni
La Juventus guida la classifica per costi legati agli esuberi: giocatori che, in caso di permanenza, peserebbero per quasi 100 milioni di euro tra ingaggi e ammortamenti. Il più oneroso è Dusan Vlahovic, con un costo di oltre 41 milioni nel bilancio 2025/26. A seguire Douglas Luiz e Arthur, con circa 18 e 17 milioni, entrambi ancora in cerca di una sistemazione, anche in prestito, per alleggerire il monte ingaggi. La necessità di liberare spazio è evidente per permettere nuovi innesti nella rosa bianconera.
Inter e Milan: differenze e cifre importanti
L’Inter mostra una situazione più definita, con esuberi per poco più di 12 milioni. Il giocatore più costoso in uscita è Mehdi Taremi, con un peso superiore a 5 milioni, seguito da Kristjan Asllani. Tra i meno pesanti c’è Sebastiano Esposito, ma il club punta a sfoltire la rosa per ottimizzare il bilancio.
Il Milan invece ha esuberi per oltre 37 milioni: spiccano Samuel Chukweze e Ismael Bennacer, entrambi vicini ai 10 milioni di costo. Nonostante la quasi totale assenza dal campo, Divock Origi resta sotto contratto, con un ingaggio che incide per circa 5 milioni. Per i rossoneri, alleggerire questa voce è fondamentale per poter investire nella squadra.
Dunque, le principali squadre italiane, Juventus, Inter, Milan e Napoli, si trovano di fronte alla sfida di liberare risorse economiche e spazi in rosa, fondamentali per l’acquisto di nuovi giocatori in grado di competere ai massimi livelli. La Juventus, con quasi 100 milioni di euro legati a calciatori non più centrali nel progetto tecnico, deve accelerare le cessioni per poter investire in modo efficace.
L’Inter e il Milan, pur con situazioni diverse, si trovano a dover gestire costi importanti, rispettivamente intorno ai 12 e 37 milioni di euro, tra stipendi e ammortamenti. Napoli, con una strategia più oculata, ha limitato i costi degli esuberi, mostrando una gestione più efficace delle risorse






