Eljif Elmas si racconta a Flash Score, tra l’esperienza al Napoli sotto la gestione di Antonio Conte e le motivazioni che lo hanno portato a cambiare squadra in estate.
“Giocare 44 partite per Conte è un onore”
Il centrocampista macedone ha ripercorso l’ultima stagione in azzurro, sottolineando il valore della propria annata da titolare fisso proprio grazie alla fiducia ricevuta dal tecnico salentino, motivo principale del suo ritorno al Napoli.
“Ho avuto un’ottima stagione al Napoli, ho giocato 44 partite. È un onore giocare 44 gare sotto un allenatore come Antonio Conte”, ha dichiarato Elmas.
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“Se Conte fosse rimasto, sarei ancora lì”
Elmas ha spiegato di aver condiviso lo spogliatoio con giocatori del calibro di De Bruyne, McTominay e Lobotka, rivendicando con orgoglio il proprio livello dopo le esperienze maturate anche in Bundesliga con il Lipsia. Il macedone ha ammesso di essersi aspettato una permanenza oltre la scorsa stagione, complici le voci di un possibile riscatto circolate già da marzo, ma di aver compreso a maggio la necessità di cambiare aria quando quella prospettiva è sfumata. Come raccontato da Napoli Network in una precedente intervista, il centrocampista aveva già ripercorso il proprio rapporto sia con Conte sia con Spalletti, confermando oggi quanto quel legame resti centrale nel proprio percorso di carriera.
Ecco le parole complete di Elmas a Flash Score: “Conte? Ho giocato al fianco di Kevin De Bruyne, Scott McTominay, Stanislav Lobotka e vari altri giocatori di qualità. Quindi, nessuno può dirmi che non posso giocare in Bundesliga. Se non fossi stato abbastanza bravo da giocare in Bundesliga col Lipsia, non sarei stato in grado di giocare nemmeno al Napoli. Sinceramente, mi aspettavo di restare al Napoli (oltre il 2025/26) perché si parlava da marzo del fatto che mi avrebbero riscattato e tutto il resto, ma alla fine le cose vanno come devono andare. Quando è arrivato maggio, ho capito che avrei dovuto fare un cambiamento e trasferirmi di nuovo da qualche altra parte. Ho avuto un’ottima stagione al Napoli, ho giocato 44 partite. È un onore giocare 44 gare sotto un allenatore come Antonio Conte, poter dire di aver giocato 44 partite per lui è significativo. È esattamente per questo che ho scelto di tornare al Napoli, per Antonio Conte. Volevo lavorare di nuovo con un esperto come lui e, a quanto pare, sono abbastanza fortunato da lavorare con un altro allenatore di alto livello quest’anno, Maurizio Sarri. Se Conte fosse rimasto, sono sicuro che sarei al Napoli ora. Sì, e sarebbe stata la mia settima stagione.
Lo scudetto con Spalletti? La cosa che mi ha colpito di più fin dall’inizio è stato quando siamo arrivati al ritiro precampionato. Lui (Spalletti) è venuto da noi e ha detto: ‘Sentite, l’anno scorso siamo arrivati terzi, ma quest’anno non voglio arrivare secondo, terzo o quarto. Quest’anno voglio essere campione. Saremo campioni.
A volte, nemmeno noi credevamo di poter diventare campioni perché vincere il campionato col Napoli dopo 33 anni è incredibilmente difficile, ma quello è stato il momento in cui abbiamo iniziato tutti a crederci. Le sue parole ci hanno dato quell’energia extra per alzare davvero il livello del nostro lavoro.
A volte era persino, oserei dire, fastidioso su questo aspetto durante le sessioni di allenamento, ma te ne rendi conto solo dopo, quando non c’è più, quanto ti aiuti effettivamente a raggiungere un certo livello. Ci sono stati così tanti grandi momenti nel 2022/23; a febbraio la gente ci chiamava già favoriti e avevamo 20 punti di vantaggio. Ci sono stati così tanti momenti che non so nemmeno da dove cominciare.
Poi Poi, ad aprile, hanno messo una mia statua dove vivevo, una di quelle di plastica, sapete, in un grande parco vicino a casa mia. Loro (i tifosi) si stavano preparando per la consegna del trofeo. Tutto a Napoli era davvero speciale. Ogni settimana le persone venivano a casa mia portando dolci e ogni tipo di cibo. Ovunque andassi al ristorante, era già tutto pagato. Non potevi uscire facilmente per una passeggiata, quell’anno è stato semplicemente surreale”



