Un rapporto mai così forte
La presenza costante di Aurelio De Laurentiis accanto ad Antonio Conte negli ultimi cinque giorni ha rappresentato un segnale politico e tecnico chiarissimo. Cena post Napoli-Cagliari, partecipazione al galà natalizio con sponsor e Di Lorenzo, tweet di sostegno pubblico: il presidente ha voluto blindare il suo allenatore dopo le tensioni seguite al post-Bologna.
Un asse d’acciaio che, a differenza di tutte le lune di miele vissute in passato dal club, non dà segni di incrinature. Il binomio presidente-allenatore appare oggi più compatto che mai, un unicum nella storia recente del Napoli.
A Lisbona senza presidente: una scelta che parla
Eppure, proprio a Lisbona, De Laurentiis non ci sarà. Una decisione che non rappresenta una presa di distanza, bensì l’esatto contrario: fiducia totale, al punto da lasciare Conte libero di gestire la trasferta più delicata della fase a gironi.
Il patron, da sempre affascinato dalle gare europee e dalle infrastrutture portoghesi, aveva spesso colto queste occasioni per studiare stadi e centri sportivi di livello internazionale, come il Da Luz. Ma questa volta sceglie di restare a casa, convinto della solidità del suo gruppo di lavoro.
L’invasione azzurra: oltre 5mila tifosi attesi
Il settore ospiti sarà completamente esaurito, come già accaduto a Manchester ed Eindhoven. I tifosi ufficialmente attesi sono circa 3400, ma il numero reale supera facilmente quota 5000 tra residenti, viaggiatori autonomi e chi ha acquistato biglietti in altri settori.
Diversamente da quanto accaduto in Inghilterra e Olanda, qui il clima è meno teso: Lisbona non ha imposto restrizioni stringenti e non prevede blindature attorno allo stadio. In totale, tra polizia e steward, saranno circa 900 gli addetti alla sicurezza.
Le vere preoccupazioni: gli ultrà dello Sporting
La vera incognita riguarda gli incroci con la tifoseria dello Sporting, rientrata da Monaco dopo la sfida al Bayern. I rapporti tesi con i gruppi organizzati del Napoli — e le alleanze storiche con Verona e Fiorentina — mantengono alto il livello di attenzione.
A inizio ottobre, a Napoli, si erano registrati scontri isolati ma violenti in zona Municipio e via De Pretis. Per questo oggi verrà monitorato anche il centro cittadino, già sotto vigilanza rafforzata dall’Immacolata.
Una Lisbona ospitale nonostante lo sciopero
Neppure lo sciopero generale previsto per domani, che rischia di bloccare decine di voli, ha fermato l’afflusso azzurro. Lisbona offre infatti sistemazioni economiche e diffuse: Praça da Figueira è già piena di tifosi, tra hotel e pensioni gremiti.
Molti si godono il soggiorno tra baccalà e passeggiate nel Bairro Alto, nonostante il violento temporale che per 14 ore ha messo in difficoltà turisti e residenti.
Poco fuori dal centro, la città conserva il suo fascino tra la Torre di Belém e il Mosteiro dos Jerónimos, simboli di un Portogallo che unisce storia e modernità.
Fonte: Mattino






