Il precedente che ha cambiato la stagione
La sfida del Maradona della scorsa stagione aveva segnato un punto di svolta per entrambe le squadre. L’Atalanta di Gasperini, con duelli a campo aperto e pressione individuale, aveva messo in luce i limiti di un Napoli allora ancora in costruzione sotto la guida di Conte. Lo 0-3 aveva colpito duramente l’ambiente, ma aveva permesso al tecnico azzurro di comprendere quanto lavoro restasse per raggiungere il livello delle migliori. Da quel momento, il Napoli aveva iniziato a crescere con continuità, affrontando ogni partita come un tassello di maturazione.
La risposta di Conte al ritorno
Nel match successivo tra le due formazioni, Conte aveva trovato la chiave per frenare l’aggressività atalantina. Non un cambio radicale di sistema, bensì un ordine preciso: ruotare le posizioni in campo con costanza, cambiare lato e togliere punti di riferimento alla squadra di Gasperini. Il moto perpetuo di Neres, Politano e Anguissa aveva creato linee di passaggio nuove e spazi da attaccare, permettendo al Napoli di imporre il proprio ritmo senza snaturarsi.
La Roma attuale non è ancora una macchina rodata come la Dea del nono anno di gestione Gasperini, ma ha già assimilato parte di quei meccanismi: pressione alta, compattezza, continuità di rendimento. Il Napoli, invece, ricorda per solidità il primo ciclo di Conte, forte di una difesa solida e della capacità di reggere ogni tipo di duello.
Il nuovo assetto e la ritrovata identità
Dopo il caos seguito alla gara con il Bologna, la squadra ha trovato un nuovo equilibrio. Il 3-4-2-1 è tornato centrale nella gestione dell’emergenza e si è rivelato una soluzione capace di garantire copertura e ordine. Beukema, Rrahmani e Buongiorno formano un blocco difensivo solido, mentre le fasce restano affidate a terzini in grado di accompagnare l’azione con qualità.
La svolta, però, è arrivata soprattutto nel reparto offensivo: Neres e Lang hanno assunto un ruolo da protagonisti, più vicini alla porta e liberi di pensare alla fase creativa. L’obiettivo è mettere in primo piano fantasia e talento, riducendo il peso del sacrificio difensivo che nelle settimane più difficili li aveva limitati. Le due vittorie recenti, ottenute con prestazioni convincenti, hanno ridato vigore al gruppo e riportato il Napoli in corsa sia in Italia sia in Europa.
Verso la Roma: la mossa successiva
La sfida con la Roma non assegnerà titoli, ma potrà dare una prima misura del reale valore delle due squadre. Conte ha spesso tratto il meglio dalle situazioni complicate e ora si trova a gestire un’altra emergenza. La scelta più attesa riguarda l’attacco: Politano o Lang, o addirittura entrambi insieme a Neres per una nuova versione leggera e tecnica del tridente?
Il tecnico sta studiando la soluzione più adatta per una partita che richiede coraggio e lucidità. Gasperini conosce ormai bene le caratteristiche del Napoli, ma anche lui dovrà prevedere possibili sorprese. In un duello che negli ultimi anni ha spesso deciso momenti cruciali della stagione, la preparazione tattica diventa un fattore determinante.
Fonte: Gazzetta






