Napoli-Parma: parola a Cuesta
Carlos Cuesta, allenatore del Parma, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione di Napoli-Parma.
Cuesta: “Rinaldi? Non c’è nulla da ringraziarmi, facciamo le scelte che crediamo siano giuste. Ha fatto una grande partita in questo caso. I ragazzi provano sempre a fare il meglio e dare tutto con capacità di sacrificio. Vanno oltre le difficoltà, oggi ce n’erano tante contro il Napoli. Fare una partita nella nostra metà campo non ci piace, ma giocando la quarta gara dopo dieci giorni, contro un avversario così abbiamo fatto quello che dovevamo fare e sono molto contento dell’atteggiamento di tutti. Per noi non cambia nulla, domenica c’è una gara super importante contro il Genoa. Ora la testa sarà subito lì, dobbiamo essere focalizzati su quello. Noi non ci spostiamo per quello che siamo riusciti ad avere, ci concentriamo su quello che c’è da fare per crescere. Siamo lontani da dove vorremmo essere. La scelta di Rinaldi nasce dall’osservazione dell’allenamento, di un feeling nel fare le scelte che pensi possano essere giuste. A volte si sbaglia, ma provi poi a fare il meglio. Pensavamo fosse pronto per fare una grande partita e così è stato. Hojlund? Abbiamo messo attenzione. Loro sono forti anche a destra, sapevamo fosse difficile gestire quei pericoli, come anche McTominay e i giocatori sull’altra fascia. I ragazzi sono stati bravissimi nelle letture, anche a recuperare palla e recuperare un po’ di campo e gestirla meglio. Ci sarebbe piaciuto giocare di più, ma non è stato possibile, soprattuto nel secondo tempo. Prendiamo tutto il positivo a livello di sacrificio, questi ragazzi sono incredibili.
Lo spirito di questa squadra ha dato risultati. I ragazzi in campo sono sempre pronti a dare tutto e si è visto. Dobbiamo migliorare. Pensiamo alla partita di domenica che e’ molto importante. Cerco di fare sempre le scelte migliori, non sempre le scelte sono giuste. Rinaldi? Era giusto dargli fiducia. Volevamo i tre punti, non è stato possibile, ne prendiamo uno. Il valore del gruppo è incredibile. Li manderei sempre tutti in campo, non solo undici se fosse possibile. Pellegrino e Bernabè? Hanno vinto duelli aerei. Eravamo molto bassi e la costruzione dal basso non andava bene in quel frangente. Ci sono tanti ragazzi con minuti nelle gambe. Quando entri in fatica perdi un pò di lucidità. Sia Inter che Napoli sono squadre fortissime, ci hanno migliorato. Voglio vedere una bella prestazione contro il Genoa”.





