Antonio Conte da Dimaro parla del Napoli
Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa dal ritiro di Dimaro.

Conte ed il ritiro del Napoli a Dimaro
Conte: “Dobbiamo pensare a noi, a quello che vogliamo diventare. Abbiamo iniziato un progetto nuovo col presidente lo scorso anno. Nel 2024 siamo partiti con basi limitate, l’obiettivo era ed è quello di creare basi solide che possano durare nel tempo. Mi è successo in passato in altri club, io sono un costruttore e spero di poterlo fare anche qui. Al primo anno abbiamo raggiunto un obiettivo incredibile ed imprevisto per varie ragioni, ma invece ce l’abbiamo fatta. Per me però non cambia nulla, il lavoro di inserimento di pezzi per solidificare le fondamenta prosegue. Il club lo sa benissimo e siamo tutti concordi che il percorso e prosegue con lo scudetto sul petto ed è un bel vedere.
Speriamo tutti che De Bruyne sia fondamentale per la nostra crescita, dirlo al secondo turno di ritiro sembra avventato. Kevin non ha bisogno di presentazioni, volevamo alzare la qualità della rosa e con lui la alziamo sicuramente. È stato tantissimo tempo al Manchester City vincendo tutto ed è una nuova sfida per lui. Kevin si è calato molto bene nella sua nuova realtà e siamo felici di averlo con noi. Avere un giocatore già affermato come lui, a differenza dei nuovi arrivi che sono bravi, ma ancora giovani e che dovranno migliorare. C’è tanto lavoro da fare, ma ci siamo.
De Bruyne è un calciatore conosciuto che ha già raggiunto livelli altissimi nella sua carriera. Per me ha ancora tanto da dare al calcio, lui ha voglia di mettersi in gioco e fare un’esperienza in Italia. Giocare in Serie A non è come ai miei tempi, ma è sempre un piacere.
Lucca, Lang e Marianucci sono giocatori di valore ed arrivano ad un’età diversa di De Bruyne. Cercano di strutturare il Napoli per presente e futuro. Dobbiamo dargli il tempo di ambientarsi, bisogna lavorare. La strada che abbiamo preso è quella giusta. Quando andrò via dovrà trovare una struttura che continua a funzionare, questa deve essere la cosa più bella per i tifosi. Noi lavoriamo per questo.
Noi sappiamo che siamo tra i favoriti, non dobbiamo assolutamente sottrarci da questa responsabilità. Sappiamo altresì che negli ultimi 5 anni nessuna squadra si è mai ripetuta e si sa che è difficile. Due anni fa infatti arrivammo decimi con lo scudetto sul petto…
Quest’esperienza deve dare forza a tutti: dobbiamo essere compatti ed uniti, non sarà mai facile riconfermarsi.
Noi abbiamo uno scudetto sul petto: per definizione siamo tra i favoriti. Ribadisco che non dobbiamo nasconderci da questa responsabilità. Abbiamo fatto tanto per essere campioni, deve essere un’annata stimolante perché tutti devono vedere come e quanto difenderemo questo scudetto. Non dobbiamo dimenticare il recente passato. Anche dalle cose negative si può trarre insegnamento, mi auguro che l’annata 2023-24 sia da insegnamento per l’ambiente.
I tifosi dovranno essere intelligenti. Si vince e si perde tutti insieme.
De Laurentiis non mi fissa nessun obiettivo; è intelligente da questo punto di vista. Io miro ad ottenere sempre il massimo: voglio rendere orgoglioso il popolo napoletano. Lo scorso anno si è creato un attaccamento incredibile col popolo napoletano: ricordo ancora il tutto esaurito per Napoli-Modena di Coppa Italia. Questo non deve cambiare. Ne vince sempre una, non è che le altre falliscano necessariamente.
Lo slogan per quest’anno? Io dissi già a fine maggio “Amma faticà chiu assaje.
Ho visto la foto che ci facemmo lo scorso anno a Dimaro. Questo fa riflettere sul percorso. A Dimaro lo scorso anno sono arrivato con tanti ragazzi e pochi calciatori che poi sono rimasti perché io ho chiesto di valutare tutti. Credo che solo in 6/7 di quelli che erano a Dimaro dal primo giorno dello scorso anno sono effettivamente rimasti. Quest’anno è un’altra situazione: stanno arrivando altri calciatori con una nuova visione che abbraccia presente e futuro. Stiamo seguendo questa linea. Dobbiamo alzare la qualità, ma soprattutto il livello numerico della rosa per la mole di impegni. A differenza delle altre noi non eravamo attrezzati a livello numerico. Questa cosa non deve essere presa sotto gamba. Dobbiamo creare strutture solide che durino nel tempo.
Il ritiro pre-campionato non cambia più di tanto rispetto allo scorso anno senza Champions. Sicuramente da settembre cambieranno gli allenamenti perché avremo meno tempo. Quando ci sono tante partite devi essere bravo a sfruttare qualsiasi momento a disposizione. Bisogna riuscire ad allenare tutti i calciatori della rosa. La forza dello scorso anno è stata data dai ragazzi che giocavano poco e quando entravano in campo stavano bene. Dovremo essere bravi a sfruttare qualsiasi spazio per mantenere tutti allenati. Quest’anno ci sarà più spazio per tutti. Ecco perché serve alzare la qualità e la quantità della rosa.
Con tante competizioni non possiamo pensare a titolare/riserva. Ci sarà spazio per tutti, per questo dobbiamo allungare la rosa che ad oggi non è ancora strutturata per quattro competizioni. Lo stiamo facendo in modo mirato seguendo una linea precisa.
Molti calciatori hanno scelto Napoli per migliorarsi anche grazie al lavoro che faremo. Cerchiamo sempre di prendere calciatori che sposino la causa: appartenenza, serietà ed attaccamento alla maglia. Questi sono i principi fondamentali.
Buongiorno si è operato, spero che entro tre settimane torni a disposizione. Gilmour ha rimediato qualche problema agli adduttori in Nazionale, stiamo monitorando la situazione. Tutti i giocatori che sono qui è importante per me. Billy lo ha dimostrato l’anno scorso.
A Dimaro lo scorso anno eravamo veramente in pochi e partivamo veramente da zero. Oggi partiamo dopo un anno di lavoro e c’è una base importante che cerchiamo di migliorare. Ho già fatto vedere alcuni video di cose positive fatte grazie alla loro applicazione. Non si parte da zero, per me è molto importante. Al tempo stesso però dobbiamo introdurre anche i nuovi. Dovremo essere bravi a far capire cosa abbiamo fatto e cosa possiamo fare. Lo scorso anno siamo stati bravi a livello difensivo, dobbiamo migliorare nella fase offensiva. Spesso non siamo stati così realizzativi per quanto creato. C’è sempre qualcosa da migliorare.
L’anno scorso mi lamentai dell’assenza di calciatori con gol nelle gambe: stiamo cercando di sopperire a questa situazione.
La Champions League sarà stimolante. Signor Alvino, sa quante annate ho fatto in Champions? Ne ho fatte sei prendendo sempre squadre da ricostruire. Posso capire che mi si chiedano sempre i miracoli, ma ci sono sempre dei fatti che non possono essere tralasciati. Sicuramente devo avere pazienza per costruire un percorso in Champions ed io devo rimanere diversi anni per questo. Dovessi trovare una mia pecca è stata la mia scarsa pazienza in rimanere in certi club: sarebbe stato diverso.
Guardiola al City ha vinto solo una Champions con Guardiola, il Psg ha vinto solo l’anno scorso.
Io sono il primo ad essere stimolato per la Champions, ma i parametri italiani sono assolutamente diversi da quelli europei…. altrove spendono 70/80 milioni per un calciatore. Noi siamo orgogliosi di chi siamo, ma sappiamo quali sono i nostri limiti a livello di biglietteria, diritti tv ed abbiamo possibilità di spesa differenti.
Con le nostre forze dovremo cercare di dare fastidio. Saremo armati, tutti lo devono sapere.
De Bruyne è un interno di centrocampo, può diventare un trequartista. Ha delle precise caratteristiche. Ha enorme qualità, vede cose che altri non vedono.
Abbiamo quattro competizioni, non dobbiamo fare i provinciali con titolare/riserve. Se non si capisce questo non si capisce lo spessore che si vuole dare al Napoli”.






