Manchester, un ko che rafforza
Uno schiaffo che ha rinforzato l’orgoglio senza incrinare le certezze. Antonio Conte avrebbe voluto giocarsela ad armi pari contro il City, perché l’Etihad rappresentava l’esame più atteso per misurare la crescita del suo Napoli. Un risultato positivo avrebbe dato energia e convinzione, ma anche nella sconfitta gli azzurri hanno trovato segnali forti: 70 minuti in inferiorità numerica non si concedono a nessuno, figurarsi a una delle macchine da gol più spietate d’Europa. Eppure, la squadra ha retto tatticamente e tecnicamente per oltre un’ora, senza mai staccare la spina nemmeno dopo essere andata sotto. Segnali che fanno dire a Conte e all’ambiente: sì, sta nascendo una grande squadra.
Ora, però, la sfida si sposta sul campionato: contro il Pisa servirà dimostrare che il lavoro estivo della società è stato pensato per rendere il Napoli competitivo su più fronti. E in questa direzione il tecnico starebbe preparando una nuova minirivoluzione tattica.
I “Fantastici 4” e la variabile Neres
I Fantastici 4 — Anguissa, McTominay, Lobotka e De Bruyne — sono la faccia del Napoli 2.0 di Conte. Ma anche loro hanno bisogno di rifiatare. Almeno uno dei tre centrocampisti centrali riposerà contro il Pisa: non De Bruyne, sostituito a Manchester dopo appena 20 minuti, ma forse Lobotka, pronto a lasciare spazio a Gilmour in regia.
La vera novità riguarda però il ritorno dal primo minuto di David Neres. L’esterno brasiliano, decisivo nella passata corsa scudetto, è pronto a riprendersi il suo ruolo e con lui Conte potrebbe rilanciare il 4-3-3, rinunciando a uno tra Anguissa e McTominay. Neres è l’arma che può cambiare volto alla squadra: dribbling, velocità, fantasia e capacità di creare superiorità numerica. Lo scorso anno, con Kvaratskhelia out, fu devastante contro Udinese, Genoa, Fiorentina e Atalanta, firmando un filotto di sette vittorie decisive. Ora, superato il problema muscolare che lo aveva fermato prima del match col Cagliari, è pronto a tornare protagonista.
Lucca all’incrocio con il passato
Il match con il Pisa sarà anche la grande occasione per Lorenzo Lucca. Dopo due panchine, il centravanti potrebbe tornare titolare al posto di Hojlund. A Firenze la differenza tra i due si è avvertita, ma Conte e il ds Manna hanno investito tanto sull’ex Pisa, convinti che possa crescere fino a diventare il centravanti di riferimento. Il tecnico lo vuole vedere in condizione, affamato e pronto a sfruttare i guizzi dei compagni.
Il destino ha voluto che l’occasione arrivi proprio contro il suo ex club, quello che lo ha lanciato nel grande calcio. Per Lucca si prospetta una serata speciale: la possibilità di chiudere un cerchio con un gol che, oltre a dare tre punti pesantissimi, potrebbe segnare l’inizio del suo futuro in azzurro.
Fonte: Gazzetta






