Il re delle panchine non sa rallentare. Abituato a vincere e a lottare fino all’ultimo metro, Antonio Conte continua a guardare avanti, verso l’Inter, anche quando la classifica suggerirebbe prudenza. La rimonta è complicata, forse persino irrealistica, ma fa parte del suo DNA competitivo. In Serie A ha sempre chiuso primo o secondo: altri piazzamenti non rientrano nel suo vocabolario.
Le cinque Panchine d’Oro raccontano meglio di qualsiasi statistica la mentalità del tecnico salentino. Conte non accetta compromessi con l’ambizione. E lo ha ribadito chiaramente alla squadra: «Dobbiamo provare a vincerle tutte da qui alla fine, dare il massimo come stiamo facendo, senza pensare a chi non c’è». Parole che pesano in uno spogliatoio martoriato dagli infortuni, con l’ultimo stop importante che riguarda Giovanni Di Lorenzo, costretto a fermarsi per circa cinquanta giorni.
Nuova fase della stagione: niente coppe, obiettivo Europa
Da ieri si è ufficialmente aperta una nuova fase per il Napoli. Fuori dalla Champions League, resta un traguardo da difendere con le unghie: la qualificazione europea. Un obiettivo diventato centrale non solo per il prestigio sportivo, ma anche per il futuro del progetto tecnico.
Il calendario, ora più leggero, può diventare un alleato. Gli azzurri sono l’unica big, insieme al Milan, a non essere impegnata nelle coppe. Una condizione che può permettere di lavorare meglio in settimana, recuperare energie e preparare le partite con maggiore attenzione. Ma la teoria deve fare i conti con una realtà difficile: l’infermeria continua a condizionare le scelte.
Emergenza infortuni: Anguissa e Politano ancora fuori
In vista della trasferta di Genova, Conte ha fatto il punto sulla situazione fisica della squadra. Le notizie non sono confortanti. Anguissa non verrà rischiato: il problema alla schiena non gli consente ancora di aumentare i carichi di lavoro. Gli esami non hanno evidenziato complicazioni gravi, ma la prudenza resta obbligatoria. A Marassi non ci sarà, neppure per la panchina, e al momento è difficile fissare una data certa per il rientro.
Più lineare il percorso di Politano, che ha iniziato la fase di riatletizzazione ma non è ancora tornato in gruppo. Serviranno almeno altre due settimane prima di rivederlo a pieno regime. Un’assenza che pesa, soprattutto in un momento in cui Conte ha bisogno di alternative sugli esterni.
Test Lukaku e segnali dal campo
In mezzo alle difficoltà, Conte prova a costruire certezze. L’allenamento congiunto contro il Giugliano diventa un passaggio chiave per valutare la condizione di Romelu Lukaku. Il belga ha giocato novanta minuti soltanto contro il Savoia due settimane fa e ha poi accumulato pochi spezzoni nelle gare ufficiali.
Il tecnico vuole capire se Lukaku è pronto per reggere il ritmo del rush primaverile, quello che spesso decide una stagione. Contro la squadra allenata da Di Napoli, subentrato recentemente a Capuano in Lega Pro, il Napoli cercherà risposte più che gol.
Mentalità Conte: pensare in grande anche nell’emergenza
Nonostante assenze, stanchezza e ferite ancora aperte, Conte resta fedele alla sua filosofia: guardare sempre verso l’alto. Blindare la zona Champions è il primo passo, ma nella sua testa il traguardo resta più ambizioso.
È questa mentalità che ha reso Conte uno degli allenatori più vincenti d’Europa. Ed è la stessa che ora chiede al Napoli: soffrire, stringere i denti e continuare a correre. Anche quando il percorso sembra in salita.






