Antonio Conte ha atteso il rientro di tutti, compreso Mathías Olivera, ultimo a tornare dalle due amichevoli dell’Uruguay negli Stati Uniti. Con il gruppo finalmente al completo, il Napoli ha potuto dare il via al confronto più atteso: quello interno, necessario per analizzare i problemi emersi prima della sosta e capire come rialzarsi immediatamente.
Il faccia a faccia: errori, sincerità e chiarimenti
La giornata si è aperta in sala video, dove giocatori e staff si sono trovati per una lunga analisi del tracollo di Bologna. Per circa un’ora Conte e la squadra hanno messo sul tavolo tutto: la poca incisività nell’ultimo passaggio, la scarsa presenza in area di rigore, le scelte sbagliate sotto porta e, soprattutto, le disattenzioni difensive che hanno permesso alla squadra di Italiano di colpire con facilità.
Nel confronto si è parlato anche delle dichiarazioni del tecnico nel post partita e della sua scelta di prendersi qualche giorno in più di distanza durante la sosta. Il clima è stato franco, senza sconti ma anche senza tensioni inutili: il messaggio è chiaro, si riparte solo affrontando la realtà.
Ricominciare dal campo: tattica e convinzione
Archiviata la seduta video, il gruppo è sceso in campo per una sessione tattica dedicata all’Atalanta. L’obiettivo è resettare il “sistema Napoli” andato in cortocircuito nelle ultime settimane e ripartire con convinzione, anche perché il calendario diventerà durissimo: nove partite in 36 giorni, senza pause.
Conte ha scelto il silenzio stampa: nessuna conferenza alla vigilia. Parlerà solo dopo la partita e poi lunedì, alla vigilia del match di Champions contro il Qarabag. Tutte le questioni calde – la sosta extra, il blackout offensivo di 291 minuti, la gestione degli infortunati – resteranno quindi confinati nello spogliatoio.
Le scelte di formazione: Elmas titolare, Neres favorito
Sul piano tattico il Napoli non cambierà volto. La principale novità è il sostituto di Anguissa: Elmas partirà da mezzala, ruolo che ha già interpretato molte volte. In attacco Neres è in netto vantaggio su Noa Lang per il lato sinistro del tridente.
A sinistra rientra Spinazzola tra i convocati, ma non è ancora pronto per l’undici iniziale: spazio a Gutierrez, mentre Olivera non è al meglio dopo il lungo viaggio dagli Stati Uniti.
L’Atalanta di Palladino e un Maradona non ancora sold-out
La Dea arriverà al Maradona con il nuovo tecnico Palladino, erede di Juric, e con la rosa al completo grazie al rientro di Scalvini. Il nuovo allenatore ha parlato chiaro: «Serve una squadra coraggiosa, consapevole dei propri mezzi. Contro i campioni d’Italia voglio una mentalità da battaglia».
L’ambiente del Maradona, invece, non sarà quello delle grandi occasioni: a poco più di 24 ore dalla gara ci sono ancora posti disponibili, con una previsione attorno ai 45mila spettatori.
Il Napoli riparte da qui: dall’analisi, dalla chiarezza e dalla necessità di una risposta immediata. Conte vuole fatti, non parole. E l’Atalanta sarà il primo vero esame per capire se il gruppo ha davvero riacceso l’interruttore.
Fonte: CDM






