La Champions League è diventata ormai la competizione calcistica per eccellenza, con un prestigio che ha raggiunto la vecchia Coppa dei Campioni. Dopo 36 edizioni a eliminazione diretta, dal 1991 la formula dei gironi ha trasformato il torneo, che oggi entra nella sua 35ª edizione in questa veste. E per il secondo anno consecutivo, con il nuovo format, ogni squadra giocherà otto partite: un cambiamento che da un lato garantisce ricavi maggiori ai club, dall’altro entusiasma i tifosi, perché propone grandi sfide già da settembre.
Questa prima settimana di partite regalerà incroci che hanno fatto la storia: Juventus-Borussia Dortmund, finale 1997; Ajax-Inter, che richiama il 1972; Bayern-Chelsea, remake del 2012. Se un anno fa c’era incertezza sui punteggi, ora la situazione è chiara: 16 punti garantiscono gli ottavi diretti, 13 con una buona differenza reti valgono i playoff con ritorno in casa, con 11 si resta in corsa ma giocando la gara decisiva in trasferta. Sotto questa quota si è già eliminati. Lo scorso anno le italiane hanno vissuto destini contrastanti: l’Inter arrivata fino alla finale, mentre Atalanta, Milan e Juventus si sono fermate ai playoff e il Bologna non ha superato i gironi.
Il nuovo format non ha risparmiato neppure i giganti: Real Madrid, Bayern, PSG e Manchester City sono stati costretti ai playoff, con Guardiola addirittura eliminato. Quest’anno, però, le big si presenteranno più concentrate. Otto squadre sembrano avere le carte in regola per vincere: Liverpool, PSG, Barcellona, Arsenal, Chelsea, Bayern, Real Madrid e Manchester City. Proprio Mbappé e Haaland, trascinatori di Real e City, hanno iniziato la stagione in maniera impressionante, ma il Pallone d’Oro potrebbe sorridere a Dembélé o al giovane Yamal.
Le italiane inseguono la gloria dal 2010, quando l’Inter di Mourinho alzò l’ultima Champions. Da allora la Serie A è rimasta l’unico torneo “top 5” senza successi. La differenza con gli altri Paesi è chiara: in Inghilterra investono più club, in Spagna c’è il Real, in Francia il PSG, in Germania il Bayern. Ma la nostra forza è l’equilibrio del campionato.
Tra le italiane, il Napoli sembra la candidata più forte. L’esordio è di quelli affascinanti: giovedì in casa del Manchester City. Una sfida complicata ma non impossibile, anche perché Guardiola deve mascherare un avvio difficile grazie alle magie di Haaland e all’impatto di Donnarumma. L’attenzione è tutta sul ritorno di De Bruyne a Manchester, stavolta con la maglia azzurra. Subito dietro, l’Inter di Inzaghi vuole partire forte: le prime quattro partite, sulla carta favorevoli, possono già garantire 12 punti. Poi arriveranno i big match con Liverpool e Arsenal. La Juventus, invece, comincia stasera con il Borussia Dortmund: vincere è fondamentale, perché poi ci saranno Real Madrid e Villarreal in trasferta. L’Atalanta debutta contro il PSG a Parigi, con i francesi decimati dalle assenze: un’occasione importante per strappare punti.
Fonte: CDS






