Inter-Napoli: parola a Chivu
Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia della gara con il Napoli.
Chivu: “La squadra è cambiata col lavoro, dare continuità a quello che di buono era stato fatto. Con la convinzione, con l’ambizione. Sono cose che abbiamo portato in campo. I numeri non bastano, bisogna far vedere il valore reale di una squadra. Con alti e bassi ma sempre con voglia di migliorare.
Il Napoli ha cambiato modulo. All’andata c’era Anguissa ma non c’era Hojlund. Stavolta sarà il contrario. Ma sono forti, hanno intensità. C’è Lobotka e all’andata non c’era. Sarà partita difficile, vivrà di episodi. Sarà una partita normale quando si affrontano due squadre di un certo livello.
Prevale voglia di +7 o paura di -1? Noi vogliamo andare a +7, loro vogliono stare a -1. Funziona sempre così. Ma la voglia è tanta, c’è l’impegno, c’è l’ambizione, concentrazione, volontà, equilibrio. Noi ultimamente stiamo dando continuità di risultati e prestazioni. Abbiamo sempre lavorato bene per superare determinati momenti. La voglia e l’ambizione c’è sempre stata, forse adesso è aumentata ancora di più visto quello che è successo nell’ultimo mese. Questa è una partita che può indirizzare il cammino.
Conte? Ho una grande stima del Conte allenatore. Io ero ancora giocatore quando lui già allenava, gli ho fatto anche i complimenti. Nel frattempo lui si è evoluto, fa cose più adatte al calcio di oggi. E lo fa bene, è un vincente. Noi giovani allenatori abbiamo tanto da imparare da lui. Non esiste il confronto Chivu-Conte. Gli interpreti sono i giocatori. E non dimentichiamo i tifosi, che devono avere passione per questo sport. Ultimamente l’allenatore rappresenta persino troppo in questo sport, il calcio è di giocatori e tifosi.
Abbiamo imparato ad allenare anche l’ingiustizia e a non pensare troppo all’ingiustizia.
Il Napoli non è più importante di quello che è stato il Parma. Per arrivare al Napoli così devi passare per Parma, Bologna, Atalanta, Genoa. Noi abbiamo cercato di portare questa consapevolezza. Le partite si trattano tutte in maniera seria. Prima del Parma nessuno è interessato ai proclami di un allenatore. Il campionato è una maratona, devi dimostrare di meritare di essere competitivo. Ci siamo anche rialzati da momenti meno fortunati, dove meritavamo di più. Abbiamo sempre lavorato e abbiamo sempre dimostrato di poter essere competitivi.
Nel calcio si può sempre migliorare, se ti puoi accontentare di qualcosa o se devi migliorare qualcosa. C’è la maturità di una squadra e anche di un allenatore che deve fare certe scelte. Troppo facile parlare di scontri diretti non vinti, solo perché i numeri dicono questo. La realtà è che sono primo in classifica, sono davanti a chi mi ha battuto, ho più gol fatti. Poi siamo consapevoli dell’importanza di queste partite ma tutte le partite valgono uguali”.






