L’intervento di Umberto Chiariello nel suo editoriale del mattino su Radio Crc è stato un vero e proprio sfogo contro quella che definisce una campagna mediatica distorta e continuamente indirizzata a creare caos attorno al Napoli. Il giornalista ha raccontato un episodio recente che, a suo giudizio, dimostra come da fuori si cerchi sistematicamente di alimentare tensioni inesistenti, soprattutto tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis.
“Assalti velenosi quotidiani”
Chiariello ha spiegato di essere spesso invitato da programmi milanesi, talvolta anche per ragioni di amicizia più che per reale volontà. Secondo il giornalista, però, questi inviti nascondono un disegno chiaro: cavalcare il nome di Conte e generare costantemente argomenti sensazionalistici attorno alla squadra. Il tecnico azzurro, dice, è diventato “un tormentone”, una presenza fissa nei dibattiti anche quando non ci sarebbero reali motivi per parlarne.
Il punto che lo ha fatto esplodere riguarda un episodio recente: entra in collegamento, e sullo schermo compare il titolo “Clamoroso Napoli: scoppia il caos tra Conte e De Laurentiis”. Una narrativa che Chiariello giudica completamente inventata.
“Nessun caos, nessuno scontro. Solo invenzioni”
Il cronista ha definito quel titolo una manipolazione evidente. Racconta di aver chiesto in diretta quali fossero le fonti da cui gli autori di quel programma avrebbero attinto. Una domanda senza risposta, secondo lui, perché la verità è che quello scontro non esiste. De Laurentiis ha ribadito più volte che Conte è il suo allenatore e che non pensa neanche lontanamente a sostituirlo.
Chiariello parla di un clima mediatico tossico, alimentato da chi – a suo dire – mira a destabilizzare l’ambiente partenopeo con insinuazioni, ipotesi fantasiose e narrazioni costruite “di sana pianta”. Un atteggiamento che lui definisce “buttare veleno”.
“Conte ora deve chiarire con la squadra”
Pur difendendo l’allenatore dalle pressioni esterne, Chiariello non ignora un tema interno: le dichiarazioni rilasciate da Conte dopo la partita contro il Bologna. Il giornalista ritiene che il tecnico abbia ora un compito delicato, ovvero spiegare alla squadra il senso di quelle parole e ricucire eventuali incomprensioni.
Non parla di rottura, ma di una responsabilità naturale per un allenatore che guida un gruppo in un momento complesso della stagione. Il nodo, per Chiariello, è tutto interno allo spogliatoio e riguarda la gestione del post-gara, non certo fratture con la società.
Un appello contro la narrazione distorta
Il messaggio finale è chiaro: basta titoli sensazionalistici, basta invenzioni, basta creare tensioni inesistenti. Secondo Chiariello, fuori Napoli c’è chi continua ad alimentare un racconto tossico, mentre la realtà sarebbe molto più semplice: Conte non è mai stato in bilico, De Laurentiis non ha cambiato idea e la squadra ha bisogno di lavorare, non di convivere con falsi allarmi.






