Il calcio italiano torna a fare i conti con una delle sue stagioni europee più complicate. In UEFA Champions League, le squadre di Italia stanno vivendo un momento che ricorda uno dei periodi più deludenti della loro storia recente.
Per ritrovare un quadro simile bisogna tornare alla stagione 2013-14, quando le italiane uscirono presto dalla competizione. In quell’annata il AC Milan allenato da Clarence Seedorf venne eliminato agli ottavi dall’Atlético Madrid guidato da Diego Simeone. Tra i protagonisti di quella sfida ci fu Diego Costa, autore di tre reti tra andata e ritorno, con altri gol firmati da Raúl García e Arda Turan. L’unica rete rossonera fu invece segnata da Kaká.
Una sola squadra tra le migliori sedici
A dodici anni di distanza la situazione sembra addirittura più complicata. L’unica squadra italiana tra le migliori sedici della competizione è l’Atalanta BC, allenata da Raffaele Palladino.
Le altre rappresentanti italiane hanno già salutato la competizione, spesso con eliminazioni nette che hanno reso i ritorni quasi inutili. Il bilancio complessivo parla di diversi gol subiti e di poche possibilità di rimonta, un segnale evidente delle difficoltà che i club italiani stanno incontrando contro le grandi potenze europee.
Il record di astinenza dalla vittoria
Se il trend non dovesse cambiare, il calcio italiano rischia di stabilire un nuovo record negativo. L’ultima squadra italiana ad aver vinto la Champions League resta l’Inter, che nel 2010 conquistò il trofeo battendo il Bayern Monaco per 2-0 in finale.
Da allora sono arrivate quattro finali: due disputate dalla Juventus e due proprio dall’Inter. Tuttavia, tutte si sono concluse con una sconfitta. L’ultima, particolarmente pesante, è stata quella contro il Paris Saint‑Germain, che ha vinto con un netto 5-0.
Se anche nelle prossime stagioni non dovesse arrivare il successo, l’Italia potrebbe superare il precedente record di attesa tra due vittorie consecutive nella competizione.
I risultati degli ultimi anni
Negli ultimi dieci anni almeno una squadra italiana era quasi sempre riuscita ad arrivare nelle fasi più avanzate del torneo.
Nel 2015 la Juventus raggiunse la finale. Nel 2017 i bianconeri tornarono all’ultimo atto della competizione, mentre nel 2018 la AS Roma arrivò fino alla semifinale. Nel 2020 l’Atalanta centrò uno storico accesso ai quarti di finale.
Negli anni successivi i club italiani hanno continuato a qualificarsi almeno agli ottavi, ma senza riuscire a fare il salto definitivo verso la vittoria del trofeo.
I precedenti più difficili nella storia
Per trovare stagioni ancora più negative bisogna tornare indietro nel tempo, quando la competizione si chiamava Coppa dei Campioni e il format era molto diverso.
Nella stagione 1987-88 il SSC Napoli campione d’Italia guidato da Diego Maradona venne eliminato ai sedicesimi dal Real Madrid. Episodi simili capitavano più spesso in un’epoca in cui solo la squadra campione nazionale partecipava al torneo.
Ancora più curioso fu il caso della stagione 1974-75, quando l’Italia non ebbe alcuna squadra nella competizione. La SS Lazio, campione d’Italia l’anno precedente, fu infatti squalificata dopo gli incidenti avvenuti nella sfida contro l’Ipswich Town in Coppa UEFA.
Oggi il contesto è molto diverso, ma le difficoltà delle squadre italiane nelle coppe europee restano evidenti. La sfida per il futuro sarà tornare competitivi ai massimi livelli continentali e interrompere una lunga attesa che dura ormai da oltre quindici anni.






