Un torneo incerto e competitivo
Fabio Capello ha analizzato ai microfoni della Gazzetta dello Sport la nuova Serie A che sta per cominciare. L’ex tecnico ha sottolineato come il campionato 2025/26 si presenti molto più incerto rispetto al passato, soprattutto per un dettaglio non da poco: molte big hanno cambiato allenatore. Inter, Roma, Milan, Atalanta, Lazio, Fiorentina e Torino hanno aperto cicli nuovi, e questo – secondo Capello – renderà più complicato leggere l’andamento della stagione.
Napoli, il punto di riferimento
Per Capello la squadra da battere resta il Napoli, campione in carica e reduce da un’estate di mercato condotta con grande lucidità:
“Gli azzurri hanno mantenuto Conte in panchina e centrato praticamente tutti gli obiettivi. La società si è rinforzata in maniera mirata, a differenza di molte avversarie ancora in costruzione”.
Il giudizio è netto: gli azzurri partono in vantaggio, anche se quest’anno dovranno affrontare il peso delle coppe europee, elemento che nella passata stagione non c’era.
Il parallelo con il Milan
Un passaggio importante è dedicato al Milan. Capello trova un parallelismo con il Napoli della scorsa stagione:
“Ci sono similitudini con i rossoneri di oggi e gli azzurri di un anno fa. Allora Conte fece la differenza, costruendo il successo sulla solidità. Credo che Allegri possa ripercorrere un cammino simile a Milano”.
Il tecnico toscano, tornato sulla panchina rossonera, dovrà ridare identità e compattezza a un gruppo che viene da anni altalenanti.
Milan, obbligo di Scudetto
Secondo Capello il Milan non può permettersi mezze misure:
“Se un club come il Milan è fuori dall’Europa, deve competere per lo scudetto. Tornare in Champions è l’obiettivo minimo, ma serve puntare al tricolore. Anche per giustificare la scelta di affidarsi a un allenatore di esperienza come Allegri e a un direttore sportivo capace come Igli Tare”.
Un messaggio chiaro, che ribadisce come il Milan non abbia alibi: la corsa al titolo è un dovere.
La corsa al capocannoniere
Infine, Capello si è soffermato sulla sfida per il titolo di miglior marcatore:
“Se l’Inter prendesse Lookman, vedrei Lautaro favorito. In caso contrario, punterei su Lukaku. Ma mi auguro che possa imporsi un attaccante italiano, magari Kean”.
Un auspicio patriottico, che si intreccia con le speranze di rilancio del calcio italiano a livello offensivo.
Le parole di Capello confermano una sensazione diffusa: la Serie A 2025/26 sarà più equilibrata, combattuta e meno scontata rispetto al recente passato. Napoli parte avanti, ma Milan, Inter e Juventus hanno tutte le carte per inserirsi. La stagione è pronta a regalare sorprese.






