Fabio Capello, dalle colonne della Gazzetta dello Sport, ha espresso un’analisi lucida sulla nuova stagione.
L’ex allenatore non ha dubbi:
«Insomma, l’unica squadra ad aver mantenuto lo stesso allenatore è il Napoli. Una scelta di continuità, per una squadra che lo scorso anno ha vinto lo scudetto grazie alla miglior difesa del campionato, pur senza segnare moltissimo. Un dato che non va sottovalutato, perché dice molto sul tipo di calcio che ha portato al successo».Un’osservazione che introduce il tema centrale: la filosofia di Conte.
Secondo Capello, anche con innesti di qualità, il tecnico non cambierà pelle.
«Credo che anche quest’anno Conte resterà fedele al suo modo di pensare e di far giocare la squadra. Nonostante l’innesto di grande fantasia e qualità rappresentato dall’arrivo di Kevin De Bruyne, l’approccio resterà quello solido e concreto che lo contraddistingue».
Il confronto con gli altri allenatori è inevitabile. In Serie A, molti cercheranno di proporre novità tattiche, ma non tutti avranno gli strumenti per farlo. «Diverso sarà invece l’atteggiamento di molti altri allenatori, che secondo me cercheranno di proporre novità, di cambiare qualcosa. Alcuni proveranno a imitare Arne Slot, il nuovo tecnico del Liverpool, ispirandosi alla verticalità del suo gioco. Altri magari tenteranno di riprodurre i continui cambi di posizione tipici del Paris Saint-Germain».
Poi l’avvertimento, diretto e netto: «Ma bisogna fare attenzione: copiare senza avere gli stessi giocatori, senza avere gli strumenti giusti, può essere dannoso. Come dico spesso, l’imitazione del gioco di Guardiola ha fatto più male che bene al calcio italiano, perché molti hanno cercato di replicarlo senza avere a disposizione interpreti dello stesso livello».
Il discorso torna sulla griglia di partenza. «Chi parte in vantaggio? Il Napoli, senza dubbio. Non solo perché è campione d’Italia, ma anche perché ha operato in modo eccellente sul mercato. Ha lavorato con intelligenza per rafforzare i punti deboli e puntare alle classifiche in cui lo scorso anno non eccelleva».
E subito dietro? Capello non ha esitazioni: «Subito dietro metto l’Inter. Conosco Chivu fin dai tempi in cui era un giocatore, e sono certo che abbia la personalità per guidare in alto questa squadra. L’Inter ha solo bisogno di svegliarsi dal torpore della scorsa stagione. I giocatori ci sono, serve soltanto lavorare sulla loro testa, fargli ritrovare motivazioni e consapevolezza. Se ci riusciranno, saranno loro i principali rivali del Napoli».
Infine, la chiosa sui grandi campioni. «E riguardo a De Bruyne e Modric? Anche quando non sono al top fisicamente, restano due fuoriclasse. Sono quel tipo di giocatori che magari durante la partita sembrano non incidere, poi però ti piazzano la giocata, il passaggio geniale che nessuno aveva visto. E con quello decidono la partita».
Un Napoli favorito, dunque, e un’Inter pronta a contendere lo scudetto. Ma nelle parole di Capello emerge soprattutto una certezza: la solidità di Conte e la continuità tecnica restano la vera arma vincente.






