Capello alla Gazzetta:
“Arrivare in cima è difficile, restarci è ancora più dura. Lo insegna la storia del calcio e dello sport in generale, ma ce lo ricorda anche il nostro campionato: negli ultimi cinque anni nessuna squadra con lo scudetto sul petto è riuscita a fare il bis.”

La sfida del bis: ora tocca a Conte
La palla adesso è passata a Conte, autore di un capolavoro con il suo Napoli nella passata stagione. Antonio, che si è ripetuto ai tempi della Juve, ha di fronte una sfida tanto affascinante quanto complicata, per almeno un paio di motivi.
Uno scudetto che pesa: tutti contro il Napoli
Per prima cosa, quello scudetto scatenerà sugli avversari un effetto speciale:
tutti, dalle big che puntano al trono della Serie A fino alle neopromosse, quando affronteranno il Napoli scenderanno in campo agguerriti più che mai.
Conte e i suoi saranno per tutti la squadra da battere e Antonio dovrà trasmettere ai suoi un concetto fondamentale: le partite saranno più difficili di un anno fa.
Esperienza e memoria: le armi del Napoli
Dalla sua, il tecnico azzurro ha una grandissima esperienza, e in fondo anche buona parte della rosa sa già che cosa significa giocare da campioni d’Italia.
Da Di Lorenzo a Lobotka, tanti azzurri hanno provato sulla propria pelle, scottandosi, il “pericolo” di cui parlo due stagioni fa, chiudendo al 10º posto dopo il campionato vinto con Spalletti.
L’ostacolo Champions: cambia tutto
Il secondo aspetto da maneggiare con cura riguarda gli impegni che attendono il Napoli.
L’anno scorso la cavalcata verso il quarto titolo fu resa possibile anche grazie al vantaggio di poter sfruttare il “campo libero”, senza Europa.
Ora invece ci sarà la Champions, una competizione che può fare tutta la differenza del mondo perché in grado di bruciare energie fisiche e mentali.
È una coppa che genera prestigio, esalta i tifosi, offre visibilità planetaria e incassi straordinari. Non si può nemmeno per sbaglio pensare che il Napoli e Conte la affrontino con leggerezza.
De Bruyne, simbolo di un Napoli ambizioso
Stelle come De Bruyne hanno scelto il Napoli perché convinte che in azzurro si possa andare all’assalto di tutti i trofei possibili.
Le rivali crescono: Inter, Juve, Milan e Roma in agguato
Attenzione anche alle rivali nel panorama italiano.
Dopo la corsa a due con l’Inter dello scorso anno, gli avversari si moltiplicheranno.
I nerazzurri saranno in prima fila, con il dente avvelenato dopo aver chiuso la stagione senza titoli.
La Juve ha centrato la qualificazione Champions ma non può accontentarsi.
Il Milan riparte da Allegri e, senza coppe, potrà concentrare tutte le energie sul campionato.
Occhio anche alla Roma di Gasperini, che ha un materiale interessante e un potenziale evidenziato nel finale della scorsa stagione.
Rosa rinforzata, ambizioni alte
Conte ha parecchie carte da giocare per inseguire il bis. Prima di tutto, lavorerà con una rosa rinforzata da un mercato intelligente e mirato.
Il colpo De Bruyne è stato spettacolare, ma c’è anche sostanza:
tecnica, esperienza, caratura internazionale e mentalità vincente.
Un centrocampo da ammirare
Non vedo l’ora di ammirare il nuovo centrocampo del Napoli, con De Bruyne e McTominay all’opera insieme:
gli azzurri erano già fortissimi lì in mezzo, ora alzeranno ancora i giri del motore.
Anche le alternative contano
La società si è mossa bene anche con gli altri acquisti:
Beukema, Lang e Lucca in attacco.
La struttura del Napoli è quella di una squadra che vuole lottare su tutti i fronti.
Tattica e imprevedibilità: il vero Conte
Conte è l’uomo giusto per provare a vincere la sfida.
Magari anche cambiando qualcosa a livello tattico.
Il suo primo Napoli ha vinto anche grazie alla sua elasticità. Ora, con più frecce al suo arco, potrà introdurre novità per non diventare prevedibile e togliere punti di riferimento ai rivali.






