Capello: “Allegri e Conte i migliori”
Fabio Capello non ha dubbi: “Max contro Antonio, i due allenatori migliori in Italia oggi: sarà una supersfida”. L’ex tecnico sottolinea come entrambi abbiano scritto pagine importanti: “Allegri ha vinto più scudetti di tutti nell’attuale Serie A, mentre Conte è riuscito a conquistare pure la Premier League. A me hanno sempre insegnato che a vincere sono i più bravi”.
Il loro punto di forza? “Avere le idee chiare. Sia Conte che Allegri hanno sempre in mano le loro squadre, pur non tenendo moduli fissi. Entrambi sanno essere flessibili, adattarsi al materiale a disposizione, senza pregiudizi tattici da talebani del pallone. Sono eccezionali nel dare una organizzazione e a riconoscere i calciatori, anche quando devono farsi comprare i giocatori sul mercato”.
L’impatto di Rabiot e Modric
Capello ha parole di elogio per Adrien Rabiot: “Allegri è riuscito con Rabiot al Milan e ha svoltato. Rabiot è il giocatore che mi ha più impressionato in queste prime giornate: rabbioso, determinato, determinante. L’ho visto addirittura meglio di come era alla Juventus. E con un Rabiot così, tutto è più facile pure per un professore come Modric”.
Napoli, De Bruyne è il salto di qualità
Sul Napoli, Capello evidenzia la forza del mercato e l’impatto dei nuovi: “Di sicuro Conte aveva già dato dei codici, ma l’arrivo di De Bruyne e l’infortunio di Lukaku hanno obbligato il tecnico a cambiare pelle alla squadra. Con il centravanti belga si cercava più la sponda, la palla sul corpo per far salire i compagni, mentre con Hojlund si va logicamente più in profondità”.
Il belga sarà l’uomo chiave: “Fondamentale sarà riuscire a mettere sempre più a proprio agio De Bruyne, l’uomo che ti fa fare il salto di qualità, anche in Champions dove il Napoli deve recitare un ruolo da protagonista”.
Champions e differenze tra Max e Antonio
Capello difende Conte dalle critiche europee: “Si dice che non sia mai arrivato in fondo in Champions, ma non credo ci sia un vero motivo. A volte va semplicemente così. La storia racconta che Allegri con la Juve è andato due volte in finale, ma va anche detto che la seconda volta aveva una squadra molto, molto forte”.
Infine, la differenza principale tra i due allenatori: “Il modo di comunicare all’esterno. Entrambi hanno personalità e sanno essere sempre molto diretti, ma Max è più aziendalista e composto, mentre Antonio tende a lamentarsi di più, anche puntando il dito contro la società”.
Capello sarà presente a San Siro per Milan-Napoli: “Sono curioso di sapere se il Napoli riuscirà a tenere alto il ritmo, cosa non sempre successa in queste prime battute. Anche perché il Milan mi pare in condizione”.






