Napoli, dal campo al mercato: ecco il punto
Il quotidiano Il Mattino ha fatto il punto sul mercato alla vigilia di Napoli-Cagliari per parlare di mercato.
Il Mattino: “No, quello di lunedì sera a Milano, in occasione del Gran Gala del Calcio, non era il momento migliore per parlare di mercato. Eppure i protagonisti c’erano tutti, tutti allo stesso tavolo: Aurelio De Laurentiis, Antonio Conte, soprattutto Giovanni Manna. Il ds azzurro torna ad essere protagonista in queste settimane, con la finestra di mercato invernale che aprirà esattamente tra un mese e vedrà ancora una volta gli azzurri protagonisti annunciati.
Stavolta per obbligo, non per diletto. Non sarà stata l’occasione migliore, mentre tutti gli azzurri presenti sono stati premiati per un’annata – la scorsa – da urlo, ma sostanzialmente è cambiato poco. Visto che tutti e tre i protagonisti si sono ritrovati nei giorni scorsi (e ancora lo faranno nei prossimi)
a parlare di quello che va fatto per questa squadra. Conte è stato chiarissimo e Manna lo ha seguito a ruota: la coperta a centrocampo è cortissima. Il direttore sportivo cercherà di accontentare le richieste di tutti portando a casa il miglior colpo. Ma servirà seguire anche i parametri del nuovo mercato per il club.
Le attenzioni principali vanno in mezzo al campo. «Se ci saranno occasioni, ci faremo trovare pronti» ripete da giorni Manna nelle interviste tv, ma quell’occasione non è ancora arrivata, per il momento. Manca ancora un po’, ma c’è una deadline: a metà dicembre si accenderà il motore a pieni giri, perché Conte va aiutato subito. La finestra di gennaio aprirà il 2, in quei giorni andrebbe concretizzato un colpo, non troppo in là. A fine mese rientrerebbero Anguissa e poi Gilmour, restituendo numeri allo staff tecnico, anche per questo si pensa a un acquisto in prestito, senza impegni economici troppo elevati.
Manna era ancora a Milano ieri (rientra in queste ore in città), è chiaro che in cima alla lista dei desideri ci sia ancora Mainoo.
Linglesino ha giocato solo un minuto nell’ultima sfida del suo United domenica, un minutaggio che apre la porta a tutto. L’accordo sul prestito potrebbe far felici entrambi i club, un po’ meno il calciatore che ha già fatto sapere di non voler essere un pacco postale. Si lavorerà, i contatti con l’entourage del calciatore classe 2005 – il Napoli non dovrebbe nemmeno ritoccare le liste in caso di arrivo in azzurro vista l’età – sono già stati riattivati nelle scorse settimane. Non c’è apertura totale, ma nemmeno una chiusura. Le altre piste pure ci sono – come quella di Magassa sempre in Premier, di Frendrup, anche la suggestione Frattesi -, ma per il momento di concreto c’è poco, il Napoli le valuterà solo nel caso in cui l’opzione principale non dovesse essere fattibile.
Quindi, solo un colpo? Non è detto che a centrocampo si faccia un solo innesto, tutto dipenderà dalla formula. E poi si penserà alle occasioni. Quando Manna ne parla, pensa a calciatori come Norton-Cuffy o Palestra, elementi giovani, di prospettiva, ma già protagonisti in Serie A. O a profili dalla Premier League che potrebbero far comodo magari in futuro. E dagli acquisti dipenderanno anche le cessioni, con i relativi movimenti in lista: il club non può più mettere mano a nuovi innesti, quindi un calciatore over 22 anni dovrebbe fare il suo ingresso in lista solo se qualcuno uscirà.
I profili noti sono gli stessi dell’ultimo periodo, ma anche le uscite non sarebbero così facili da portare a casa. Lipotesi cessione per Lucca, per esempio, che poteva essere una occasione visto il rientro in squadra anche di Lukaku tra ormai pochissimo, resta complicata. Non sarebbe il prestito dall’Udinese l’ostacolo principale, ma al momento il club non sta pensando al futuro dell’attaccante. Che può tornare prezioso in ogni caso. Ma le strade del mercato sono infinite e quello che oggi vale non è detto valga anche a fine dicembre. Per questo, prima occhi alle necessità, poi al contorno. Il Napoli deve essere svelto e pratico: le idee sono già chiare, le possibilità faranno il resto. In attesa che l’infermeria torni a dare una mano”.






