Asta per Marianucci: la situazione
Nicoló Schira, sulle colonne di Tuttosport, fa il punto della situazione su Luca Marianucci, difensore del Napoli.
Schira: “Il braccio di ferro tra Gianluca Petrachi e Giovanni Manna continua. Non è un mistero, infatti, che il Torino abbia messo in cima alla lista dei rinforzi per la difesa Luca Marianucci. Una pista anticipata da Tuttosport l’11 dicembre e che, giorno dopo giorno, sta prendendo sempre più quota.
Da una parte c’è il gradimento tecnico, condiviso da tutte le componenti granata, verso il centrale classe 2004; dall’altra è arrivata anche l’apertura del giocatore, nel giro dell’Under 21, al trasferimento sotto la Mole. Che cosa manca, allora, perché Torino e Marianucci “si sposino”? Il via libera del Napoli.
I campioni d’Italia, infatti, intendono solo prestare il difensore per i prossimi sei mesi: credono molto in lui in prospettiva e non potrebbe essere altrimenti, considerando l’investimento estivo (circa 10 milioni) per portarlo in azzurro. Per questo De Laurentiis non apre né alla cessione a titolo definitivo né alla formula del prestito con diritto di riscatto, soluzione gradita non solo al Torino ma anche al Cagliari. I sardi, infatti, in caso di arrivo di Marianucci darebbero il via libera alla partenza di Luperto verso la Cremonese: un incastro che riguarda indirettamente anche i granata, perché il Cagliari vorrebbe Adam Masina per completare il proprio pacchetto difensivo.
Nel frattempo i dialoghi tra i club si sono allargati anche ad altri profili. Il Torino ha bussato per Matteo Prati, centrocampista che sta trovando poco spazio e vorrebbe cambiare aria a gennaio: si ragiona su un prestito con diritto di riscatto, situazione in evoluzione e tutta da seguire.
Tornando a Marianucci: al momento l’unica società che ha davvero il placet del Napoli è la Cremonese, cioè l’unica disposta a chiudere con la formula del prestito secco. Il difensore, però, è intrigato dal corteggiamento del Torino, che resta alla finestra.
Più semplice potrebbe essere arrivare ad Andrea Carboni del Monza, un vecchio pallino granata da almeno un paio d’anni, anche se in una difesa a tre può coprire soltanto il ruolo di braccetto mancino. Attenzione poi — al netto della concorrenza — anche a Diego Coppola del Brighton: Baroni è stato il primo a lanciarlo titolare in Serie A con il Verona e potrebbe rappresentare un fattore decisivo per il classe 2003, in uscita dagli inglesi in prestito con diritto di riscatto.
Da non trascurare, infine, altre due opzioni: l’emergente Raphael Kofler del Südtirol, già visionato dal vivo due volte dagli scout granata, e Daniele Ghilardi, che potrebbe liberarsi qualora la Roma decidesse di inserire un nuovo centrale in rosa”.






