Una battuta fuori luogo accolta con sdegno
Durante l’arrivo dei calciatori al centro sportivo, tra cori e applausi, un tifoso ha rivolto all’esterno Dan Ndoye – calciatore svizzero, accostato nell’ultimo mese al Napoli – una frase che ha destato sdegno. Come riportato da La Repubblica, l’uomo, ridendo, ha detto:
“Non andare laggiù, che poi finisce che esplode il Vesuvio e ti tocca tornare”.
Una battuta di pessimo gusto, che rievoca vecchi e tristi stereotipi anti-meridionali, e che richiama alla memoria uscite simili già stigmatizzate nel calcio italiano, spesso finite sotto i riflettori per la loro natura discriminatoria.
La reazione di Ndoye e il silenzio della società
Ndoye, secondo quanto riportato, non ha replicato in alcun modo: solo qualche sorriso, ignorando volutamente la provocazione. Ma l’episodio non è passato inosservato, e in poche ore ha fatto il giro del web, generando critiche da parte di tifosi, osservatori e semplici cittadini che condannano un clima che ancora oggi, nel 2025, fatica ad affrancarsi da certi pregiudizi regionali.
L’episodio rischia di avere conseguenze anche sul piano mediatico e sportivo: ci si attende una presa di posizione del Bologna FC, che in passato si è distinto per la sua sensibilità verso i temi dell’inclusione e del rispetto. Il club non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali, ma fonti vicine alla società fanno sapere che l’accaduto “non rappresenta in alcun modo i valori del Bologna”.
Reazioni e appelli contro la discriminazione
L’Unione Sportiva Italiana contro le Discriminazioni (USID) ha già annunciato di voler presentare un esposto simbolico alla Lega Serie A per richiamare l’attenzione sull’accaduto e per chiedere alle società un impegno ancora più forte nella lotta ai cori e agli atteggiamenti offensivi, anche in contesti informali.
Una festa rovinata da vecchi pregiudizi
Il ritorno in città dei rossoblù doveva essere una festa, un momento di entusiasmo e coesione attorno a un nuovo progetto sportivo. Invece, rischia di essere ricordato per l’ennesimo scivolone di inciviltà. E mentre Ndoye resta al centro delle voci di mercato, l’auspicio è che si parli sempre più di calcio e sempre meno di insulti mascherati da battute.






