Antonio Italiano, il primo laureato in Italia in Quantum Science and Engineering
Un primato accademico tutto italiano nasce a Napoli. Antonio Italiano, 26 anni, originario di Alife (Caserta), è il primo studente in Italia a laurearsi in Quantum Science and Engineering presso il Dipartimento di Fisica dell’Università Federico II. Il corso di laurea magistrale, interamente in lingua inglese, rappresenta una novità assoluta nel panorama universitario nazionale: un percorso che unisce teoria e sperimentazione sulle tecnologie quantistiche, settore in rapidissima espansione a livello globale.
Il 16 luglio scorso Italiano ha discusso la sua tesi magistrale dal titolo “Characterization and simulation of superconducting oscillator dynamics towards quantum error correction”, relatore il professor Francesco Tafuri, con la collaborazione dei co-relatori Davide Massaroti e Pasquale Mastrovito. Il lavoro si è concentrato sull’hardware dei computer quantistici a piattaforma superconduttiva, con l’obiettivo di sviluppare circuiti in grado di creare i cosiddetti “Schrödinger cat states”, stati quantistici che consentono di realizzare qubit più resistenti agli errori.
Un risultato di rilievo non solo accademico: “Questa ricerca – spiega Italiano – può avere applicazioni nella simulazione di molecole, proteine e farmaci, riducendo il margine di errore scientifico. È un passo avanti che può avvicinare sperimentazione e risultati concreti anche in altri settori, come le telecomunicazioni”.
Dalla curiosità alla specializzazione
Il percorso di Antonio parte dal liceo a Piedimonte Matese e prosegue alla Facoltà di Fisica dell’Università di Padova. Qui, un seminario sui computer quantistici accende la scintilla: “Sono rimasto affascinato da quel mondo. Dopo la triennale ho cercato un corso che mi permettesse di approfondire e ho trovato la risposta alla Federico II”.
L’incontro con il professor Tafuri si rivela decisivo: “Mi ha coinvolto subito, facendomi sentire a casa e mettendomi nelle condizioni di dare il massimo”. La possibilità di lavorare a un progetto di alto livello restando vicino alla famiglia e agli amici si trasforma nella chiave di un successo “senza emigrare”, in un contesto accademico d’eccellenza.
Un futuro già tracciato
Oggi Italiano si prepara al dottorato di ricerca, dove realizzerà fisicamente il circuito progettato nella tesi, testandone le potenzialità: “Voglio validare ciò che ho studiato e contribuire a far crescere il prestigio dell’Università nella competizione internazionale”.
Tra studio, sport e la cura di un orto estivo, Antonio porta con sé l’entusiasmo di chi crede nella scienza come strumento per migliorare la vita: “La competenza e la passione dei professori che ho incontrato sono il presupposto per ogni nuovo traguardo. Qui ho trovato un ambiente libero, dove l’unico obiettivo è il progresso dell’uomo”.
Il primo titolo in Quantum Science and Engineering è solo il punto di partenza: per Antonio Italiano e per la Federico II, la sfida ora è portare Napoli al centro della ricerca quantistica europea.






