Dal tonfo di Bologna alla svolta tattica
Il Napoli ha cambiato pelle per la terza volta a novembre. Dopo il ko pesante di Bologna del 9 novembre e alla vigilia della prima sfida con l’Atalanta, Antonio Conte ha ridisegnato la squadra abbandonando il progetto iniziale dei “Fab Four” — già incrinato dall’infortunio di Kevin De Bruyne del 25 ottobre — e passando al 3-4-2-1.
Un sistema diventato riferimento stabile fino alla gara con l’Hellas, sopravvissuto anche agli stop di Di Lorenzo e Scott McTominay. In mezzo al campo, durante l’assenza di Anguissa e Gilmour, l’unico perno è rimasto McTominay accanto a Lobotka, con il contributo prezioso del jolly Elmas.
I rientri cambiano lo scenario
Adesso lo scenario si trasforma ancora. Frank Anguissa era già pronto per Verona e punta alla convocazione contro il Torino. Il suo ritorno ridarebbe muscoli e geometrie al centrocampo.
Anche Kevin De Bruyne sta accelerando: al più tardi sarà inserito tra i convocati per la sfida con il Lecce del 14 marzo, se Conte non decidesse di anticiparne il rientro già contro i granata.
Da valutare fino alla vigilia Scott McTominay, fermo dal secondo tempo di Marassi contro il Genoa per un’infiammazione tendinea e assente nelle ultime quattro partite. Ma qualcosa si muove, e in positivo.
Lukaku-Hojlund, nasce l’idea del 3-5-2
Si è mosso anche Romelu Lukaku, decisivo al Bentegodi e di nuovo centrale nel gioco offensivo. Il suo ritorno al gol apre scenari intriganti: una possibile coppia dal primo minuto con Rasmus Højlund.
All’orizzonte prende forma un’alternativa concreta al consolidato 3-4-2-1: un 3-5-2 che richiama in parte il progetto iniziale e in parte una soluzione più votata ai gol.
Nel 3-5-2, Anguissa, Lobotka e McTominay comporrebbero la mediana, con De Bruyne libero di agire da mezzala offensiva, trequartista o a supporto delle punte. Gilmour resterebbe alternativa in regia. Davanti, Lukaku accanto a Hojlund.
Nel 3-4-2-1, invece, De Bruyne potrebbe sistemarsi dietro la punta, da solo o in tandem, mantenendo l’equilibrio che ha caratterizzato gli ultimi mesi.
Classifica e calendario: la fase decisiva
Il rientro degli infortunati offre a Conte la possibilità di rimodellare il Napoli proprio nel momento cruciale della stagione. Gli azzurri sono terzi in classifica: +2 sulla Roma, +5 sul Como, +6 sulla Juve e -4 dal Milan secondo, in attesa dello scontro diretto al Maradona del 4 aprile.
Prima della sosta restano Torino e Lecce in casa, poi la trasferta di Cagliari il 20 marzo. Un cammino che non è semplice, ma nemmeno proibitivo.
Con la rosa che torna quasi al completo e nuove soluzioni tattiche all’orizzonte, il Napoli si prepara a giocarsi tutto nella volata Champions.






