Anguissa e De Bruyne: ecco la data di rientro
La Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sui rientri di Frank Anguissa e Kevin De Bruyne.
Gazzetta: “Chi li ha visti? Perché in questo tempo infinito, scandito dalla (mala) sorte, almeno provando a scherzarci si può esorcizzare la paura. Kevin De Bruyne, «il fenomeno paranormale», è scomparso il 25 ottobre 2025: tirò un calcio di rigore, e ovviamente lo segnò contro l’Inter, poi cominciò a zoppicare e intuì che in quel momento gli sarebbe toccato scalare il Calvario. In sintesi, sono circa quattro mesi, per la precisione sono (oggi) 112 giorni, e calcisticamente sono 25 partite senza quel talento abbagliante, che sa di miraggio. Però ci siamo quasi, così ha detto Rudi Garcia, il suo Ct, che l’aspetta per il Mondiale: «Kevin sta lavorando individualmente e speriamo rientri a marzo: ma c’è una differenza tra essere guariti ed essere in forma». E ce ne sono varie prima che si possa scendere in campo: De Bruyne dovrebbe atterrare a Castel Volturno tra due settimane per avviare la riatletizzazione. Poi, procedendo con tabelle che preferisce tenere per sé, si avvicinerà al secondo debutto napoletano, per un finale che gli serva pure per scaldarsi per gli States. Di De Bruyne restano 11 presenze, 4 reti e 2 assist e l’operazione del 29 ottobre per sanare la lesione di alto grado al bicipite femorale destro. Una maledizione e il primo dei Fab Four a doversi arrendere.
Allora, Frank? Anguissa s’è eclissato, e mica per colpa sua ma perché lo hanno deciso gli dei, un paio di settimane dopo De Bruyne, per l’esattezza il 12 novembre mentre era in ritiro con la nazionale: ultima presenza (a Bologna) e poi 21 partite viste dal divano di casa, dove avrebbe volentieri fatto a meno di stare. Il bicipite femorale che l’ha fregato è il destro, per lui non c’è stata necessità di intervento. Ma quando il 17 gennaio sembrava potesse essere in grado di rientrare tra i convocati per la gara con il Sassuolo, un balzello di troppo in allenamento gli ha creato nuovi problemi, stavolta alla schiena. Da quel pomeriggio «infame» al Dall’Ara sono volati via 97 giorni, il suo curriculum stagionale contiene 15 presenze, 4 gol, 2 assist ed una miniera di rimpianti. E adesso, piuttosto che sbilanciarsi, a Castel Volturno scelgono la prudenza: la fortuna non sembra essere di casa, però un pizzico di sano ottimismo si avverte e Anguissa sta procedendo fiduciosamente verso il possibile rientro a marzo.
Che colpo Il Napoli ci ha rimesso parecchio, certo che sì, dovendo rinunciare all’asse portante del centrocampo. La tecnica assoluta di De Bruyne e l’atletismo (quasi) inarrivabile di Anguissa hanno rappresentato valori in termini tattici, intellettivi e pure pratici, perché sono spariti pure un bel po’ di gol. Però il peggio pare essere passato, ma che non si sappia in giro: con tutto quello che è successo – e capita – oltre ad un salto a un santuario, conviene starsene cauti. E a mani giunte”.




