Alvino non ci sta: critiche al sistema arbitrale
Carlo Alvino, giornalista di Radio CRC, ha espresso alcune considerazioni sul suo profilo Instagram.
Alvino: “Oggi voglio analizzare l’audio VAR di Fiorentina-Lazio, quello relativo all’episodio Noslin-Mandragora, con il dialogo tra Michael Fabbri in campo, Daniele Paterna al VAR e Gianluca Aureliano in qualità di AVAR, perché mette in evidenza come l’attivazione o meno del VAR non sembra basarsi su criteri oggettivi e uniformi, ma su sensibilità, interpretazioni e perfino input di chi sta davanti allo schermo.
Non a caso lo stesso Paterna deve ricordare ad
Aureliano di insistere con Fabbri perché a decidere deve essere l’arbitro, segno evidente di un equilibrio alterato.
Oggi questo audio pesa ancora di più alla luce dell’inchiesta che coinvolge Gianluca Rocchi, lo stesso Paterna e altri dirigenti AIA, perché Paterna in quella gara era già a conoscenza di essere indagato e allora la domanda è inevitabile: con quale serenità poteva gestire un ruolo cosi delicato; a questo punto quell’audio non è più solo una stortura tecnica ma diventa la rappresentazione di un sistema in cui il VAR può essere troppo invasivo o completamente assente, come dimostra anche Atalanta-Napoli con Aureliano al VAR che non interviene su una rete regolarissima; un protagonismo a fasi alterne del tutto incomprensibile. E come se non bastasse, lo stesso Aureliano ad un seminario sul protocollo VAR presso un’università partenopea ha introdotto il concetto di “probabilità di fallo di mano” per giustificare la rete annullata a Højlund in Napoli-Verona, un criterio che non trova alcun riscontro nel regolamento e che apre a valutazioni totalmente discrezionali.
Se si applicano regole non contemplate dai regolamenti si alternano le competizioni, per questo oggi, alla luce dell’indagine in corso, sarebbe opportuno approfondire anche gli episodi di questa stagione per capire se siamo di fronte a qualcosa di sistemico. Il Napoli è stato vittima di questa ingerenza o di questo silenzio selettivo del Var, a vantaggio di chi ci precede in classifica.La procura di Milano vada fino e in fondo. C’è ancora tanto da scoprire”.






