Allegri-Napoli, Max ha scelto il modulo di gioco
Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, avrebbe scelto il modulo per il suo Napoli. Ne parla Il Mattino.
Il Mattino: “Max punta senza mezzi termini agli uomini dello scudetto di Conte. Nessuna rivoluzione, è convinto che quasi tutti hanno ancora molto da dare. Inizierà a piccoli passi i colloqui con i big, a partire da oggi. E poi continuerà anche in
Trentino: Conte aveva sempre tra sé e gli altri il filtro di Lele Oriali o dei suoi vice. Allegri preferisce i contatti diretti. E allora partirà il suo giro di “consultazioni” da Lobotka e Anguissa che, per motivi differenti, qualche punto interrogativo sulla loro permanenza a Napoli pure l’aveva messo al termine della stagione. E poi via a tutti gli altri: il primo sara Di Lorenzo, il capitano. Che, ovviamente, sarà il capitano anche di Allegri. In Val di Sole, quando
Terede di Antonio Conte potrà mettersi ad allenare, troverà praticamente una formazione quasi completa: tranne i reduci dal Mondiale, sul campo si formerà subito una squadra. Non ci sarà il solito un miscuglio di ragazzi, adulti di passaggio e rarissimi titolari: il lavoro di Max dovrà essere subito significativo. Da oggi, però, Allegri inizierà a plasmare il suo Napoli. Il tecnico ha già parlato per telefono con alcuni dei big: semplici presentazioni, delle sue intenzioni ci sarà tempo per discutere. Nei primi tempi, Allegri ripassera i concetti del 3-5-2, il modulo utilizzato nelle stagioni contiane, ma il desiderio è quello di spostarsi gradatamente verso il 4-3-1-2 o il 4-3-3, a seconda di come si sviluppera la campagna di rafforzamento e di quale sarà il destino di Neres, Allison, Vergara.
La parte dei colloqui con i big è fondamentale:
Allegri è, per dirla alla De Laurentiis, un aziendalista. Il che non offensivo: e quindi Max ha dovuto fare – e farà in questi giorni – un lavoro quasi psicologico con il gruppo arrivato primo e secondo nelle ultime due stagioni.
Vuole entrare subito dentro al Napoli, e lo farà in maniera pacata. Il lavoro profondamente tattico prenderà il via senza fretta: davvero
Max punta a un Napoli dove deve esserci solo gente motivata. Dunque, anche con De Bruyne è atteso da un colloquio, per capire se davvero qualcosa non è andata come pensava nella stagione contiana. Ma lo farà senza stress. E lo stesso, come detto, con Anguissa: sa che c’è una questione legata a delle aspettative di rinnovo e sa anche che, nel finale di stagione, era una specie di separato in casa. Ora, cosa intende fare? Allegri ha il suo metodo. Che è agli antipodi rispetto a quello di Conte e i giocatori, questo, lo sanno già bene. Sa che qui c’è gente che a vinto due scudetti come Alx Meret e che vive perennemente sul filo del rasoio: ha già fatto intendere che il portiere friulano è uno di quelli che terrebbe volentieri.
Parlerà. Tanto, tantissimo. E lo farà in maniera diversa rispetto al suo predecessore. Poi cè da aspettare larrivo di Buongiorno e di Rrhamani.
Anche con loro, va affrontato una questione di gradimento. Nel senso, Allegri non si impone.
Arriva alle cose con il dialogo, con l’ascolto. È stato il suo punto di forza, l’arma che gli ha consentito di arrivare a due finali di Champions
League. La prima regola di Allegri è parlare: non vuole scontenti, non vuole iniziare questo ciclo a Napoli con gente con il mal di pancia e che possano turbare l’entusiasmo di un nuovo gruppo di lavoro. E allora, via libera alle telefonate e ora alle presentazioni”





