Massimiliano Allegri fa il punto sui primi mesi al Napoli. Ai microfoni di Sky Sport, il tecnico ha parlato del lavoro svolto in ritiro, del gruppo squadra e di alcuni singoli, da De Bruyne a Hojlund.
“Napoli è totalmente cambiata”
Allegri ha descritto i primi mesi di lavoro come positivi, definendoli utili per costruire le basi in vista del campionato. Il tecnico ha poi parlato del rapporto con la città, che non vedeva da tempo.
“Napoli è totalmente cambiata rispetto a trent’anni fa, come città”, ha dichiarato Allegri, sottolineando la crescita della piazza negli ultimi quindici anni tra Champions League e scudetti vinti.
Allegri: “Hojlund ha caratteristiche simili a Harry Kane, deve voler migliorare in fase realizzativa”
A Sky Sport: “fare i gol fa la differenza. De Bruyne? Quando gioca è un piacere vederlo. È introverso, ogni tanto riesco a farlo sorridere. Napoli è totalmente cambiata rispetta… pic.twitter.com/mCgDA5O9QA
— il Napolista (@napolista) August 25, 2026
De Bruyne, Gilmour e Hojlund: il punto sui singoli
Sul belga, Allegri si è soffermato anche sul lato caratteriale, descrivendolo come un ragazzo introverso che però “ogni tanto” riesce a far sorridere. Parole positive anche per Billy Gilmour, in crescita di condizione dopo l’infortunio, e per Rasmus Hojlund, paragonato per caratteristiche a Harry Kane e invitato a migliorare soprattutto in fase realizzativa. Come visto a Genova ed elogiato da Napoli Network, i cambi decisi dal tecnico si erano già rivelati decisivi nella vittoria d’esordio contro il Genoa: segnali che confermano l’impronta che Allegri sta dando alla squadra fin dai primi mesi di lavoro.
Ecco le dichiarazioni integrali del mister.
Allegri: “Come sono stati i primi mesi di lavoro a Napoli? Buoni. Sono stati mesi di lavoro vero, di tiro, e sono stati utili per costruire le basi giuste. Ora però quello che conta è il campionato: tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora deve essere servito per arrivare nelle migliori condizioni alle prime gare della stagione.
Napoli è totalmente cambiata rispetto a trent’anni fa, come città. Era meravigliosa allora, e adesso è diventata ancora di più. Con un pubblico e dei tifosi passionali, con una società che in quindici anni ha navigato stabilmente tra Europa League e Champions League vincendo anche due scudetti. È una piazza che è cresciuta tantissimo, e si sente.
Il punto di forza di questa squadra è il gruppo. È un gruppo di ottimi giocatori che si mettono a disposizione l’uno dell’altro, e questa deve essere la forza per tutto l’anno, non solo nelle partite facili. Ho trovato un ambiente in cui tutti lavorano per la causa Napoli, dalla mattina alla sera, e questo non è affatto scontato.
De Bruyne? Tecnicamente non lo scopro di certo io: quando gioca è un piacere vederlo, fa cose che pochissimi sanno fare. Dal punto di vista caratteriale è un ragazzo introverso, non è il tipo che parla tanto, però ogni tanto riesco a farlo sorridere. L’importante è che in campo faccia il De Bruyne, e quando sta bene lo fa.
Gilmour è un giocatore importante, che sa leggere bene il gioco. Tra l’altro sta rientrando da un infortunio e sta crescendo partita dopo partita, si vede che sta acquisendo sempre più confidenza. In quel ruolo siamo ben coperti, e questo mi dà serenità.
Hojlund ha margini importanti di crescita, questo è chiaro. Per caratteristiche lo vedo molto vicino ad Harry Kane: sono due giocatori di forza, che strappano, che hanno fisicità e sanno fare a sportellate con i difensori. Credo che Hojlund abbia ancora grandi margini di miglioramento, e deve volerli soprattutto in fase realizzativa, che è quella che fa la differenza.
Sarei felice a fine anno se? Sarei felice se avessimo vinto qualcosa. Ma soprattutto di aver fatto un’annata importante e di aver lasciato qualcosa di concreto. Per fare questo bisogna essere molto seri, molto professionali e soprattutto molto responsabili per tutti i dieci mesi della stagione”.





