Il Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni ha respinto il ricorso presentato da Antonio Zappi, confermando l’inibizione di 13 mesi già inflitta lo scorso 22 gennaio dal Tribunale federale nazionale della Figc.
Zappi, respinto il ricorso: cosa succede ora
La sanzione, legata alla vicenda delle presunte pressioni esercitate sugli associati Ciampi e Pizzi per favorire l’ascesa di Orsato e Braschi, diventa così definitiva sul piano sportivo. Di conseguenza, Zappi decade dalla carica di presidente dell’Associazione Italiana Arbitri.
A questo punto si apre il tema della gestione dell’AIA: il presidente della Figc, Gabriele Gravina (può farlo anche da dimissionario, in quanto si tratta di un atto rientrante tra quelli cosiddetti indifferibili), potrà decidere se procedere con un commissariamento immediato oppure lasciare la gestione transitoria in vista dell’elezione del nuovo presidente, fissata per il prossimo 22 giugno.
