Nel corso della presentazione, il numero uno azzurro ha ribadito la volontà di proseguire nel percorso di crescita del club, lanciando un messaggio di fiducia e ambizione verso il futuro del Napoli.
Aurelio De Laurentiis sul futuro del Napoli
Ecco quanto dichiarato da Aurelio De Laurentiis: “La storia del Napoli continua e non si ferma qui. Non festeggiamo un evento che non si ripeterà mai più. Speriamo, e tocchiamo ferro, che i festeggiamenti continuino. Questo è un film che coinvolge i napoletani ma soprattutto i tifosi, che rivedono come certe giornate siano state vissute con intensità, a volte benedette dalla fortuna, a volte dalla sfortuna, perché anche questa è l’imprevedibilità del calcio.
Se potessi avere la stessa casa che ho a Roma a Napoli, lo farei subito. Solo che a Napoli non si può fare perché poi mi vengono a scrivere di tutto sotto. Ho visto quello che hanno combinato al povero Ferlaino.
Quando si vince, come è successo con il terzo Scudetto, non voglio sminuire il passato, ma con così tante giornate ancora da giocare, sembrava quasi che quella vittoria, conquistata con tanta decisione, non sarebbe mai arrivata. E sembrava anche che l’avessimo già festeggiata più volte. Ma questa volta c’era suspense, che in qualsiasi tipo di evento, soprattutto cinematografico, rappresenta un plus piuttosto che uno minus.
L’anno prossimo festeggiamo i 100 anni del Napoli, nato con Ascarelli che nel 1926 fondò definitivamente il calcio Napoli.
Quindi faremo altri film come abbiamo annunciato anche quest’anno in cui abbiamo visto i giocatori nuovi alla fine, sui titoli di coda. Io ci sono per dire al pubblico che non celebriamo solo questo evento, ma in contemporanea facciamo gli scongiuri alla Benedetto Croce perché la festa continui ancora.
Ne faremo ancora, poi magari se non vinceremo lo scudetto la gente andrà meno a vederlo, ma noi ci lavoriamo, come dimostrato dal fatto che alla fine si vede la firma di De Bruyne sul contratto. Quest’anno stanno già girando e con la Champions la storia sarà più articolata. Per il futuro chiederei anche alle squadre avversarie se potessimo entrare nel loro spogliatoio per ascoltarli”.






