Atalanta-Napoli: parola a Mutti
Bortolo Mutti, ex allenatore del Napoli, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Napoli Network.
Lei è stato doppio ex di Atalanta e Napoli: che partita vede tra le due squadre?
“Partita molto importante sotto tutti gli aspetti. Sono due squadre ben attrezzate, giocano un ottimo calcio. L’Atalanta è in una fase di crescita, il Napoli in una di stabilità. Mi dispiace per l’infortunio di Rrahmani, il Napoli perde un tassello importante”.
Secondo lei a cosa sono dovuti questi infortuni?
“Difficile rispondere, a volte ci sono annate che si evolvono con queste situazioni in cui fai fatica a capire le motivazioni. Può essere fatalità, magari carichi di lavori non smaltiti alla grande, giudicare da fuori è complesso. Il carico di lavoro quando ci sono emergenze viene supportato solo da parte della squadra e magari certe situazioni si verificano di più. Troppe partite? Fino ad un certo punto. Le rose ormai sono di 27-28 giocatori, con 5 cambi. Certo ci sono tante partite, ma con una rosa adeguata è possibile fare giuste rotazioni. Si è esasperato troppo al fine situazioni, qualche gara di troppo c’è sicuramente”.
Il Napoli giocherà una gara a settimana fino a fine campionato: arriverà in Champions?
“Credo di sì, ha giocatori di qualità e di esperienza. È nata una stella, Vergara, potrà dare un ulteriore mano. Al di là di alcune situazioni credo che Conte troverà le giuste soluzioni, il Napoli può gestirsi questo terzo posto”.
Questo è l’anno del centenario del Napoli: qual è il suo ricordo più bello?
“È stata un’esperienza difficile, in un momento complesso, ma è stata un’esperienza condivisa da tutta la mia famiglia in una città favolosa. Siamo stati accolti benissimo. Abbiamo fatto la presentazione della squadra, c’era tantissima gente. Vidi l’amore dei napoletani, ti rendi conto cosa significa la squadra per la città”.



