Maradona ed Atalanta-Napoli: parola ad Incocciati
Giuseppe Incocciati, ex giocatore del Napoli, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Napoli Network.
Lei ha giocato sia nell’Atalanta che nel Napoli, domenica ci sarà lo scontro diretto: che gara vede?
“L’Atalanta in Serie A ha dimostrato di essere in salute (non ha mai perso nel 2026 ndr.), Palladino ha messo ordine in una squadra che aveva perso lo spunto. Ha ridato serenità all’ambiente, i giocatori hanno ripreso compiti e funzione nel modo migliore. Krstovic è pericolosissimo, la gara sarà molto complicata per il Napoli.
Il Napoli sta facendo un campionato miracoloso, ha un numero elevatissimo di infortunio. La tegola di Rrahmani aggrava ulteriormente la situazione. Conte deve tirare dal cilindro qualcosa, anche se Alisson Santos sembra di ottima fattura ed è un elemento che serviva molto assieme a Vergara che pure sta facendo bene”.
Se il Napoli quindi dovesse arrivare in Champions League sarebbe comunque un’ottima stagione?
“Le parlo da allenatore e conosco le difficoltà quando un mister non può contare sui titolari. Il Napoli sta incontrando tante difficoltà, sin qui sta facendo un campionato di tutto rispetto, straordinario. Per me riuscirà a qualificarsi in Champions, ma alla fine per carattere, volontà e spirito di appartenenza che ti fa tirare il meglio quando sei alle corde credo che riuscirà ad arrivare nelle prime 4”.
Lei ha avuto l’onore di giocare con Maradona, Chivu ha tirato in ballo Diego per parlare del caso Bastoni: ha trovato opportune le parole del tecnico nerazzurro?
“Le parole di Chivu sono state di cattivissimo gusto. A prescindere dal fatto che nominare i morti è già un peccato di presunzione e di non rispetto verso i morti che non possono controbattere. Inoltre Chivu ha parlato del giocatore più forte di tutti i tempi, ma poi per giustificare cosa? Nulla. Gli occhi li abbiamo tutti per poter giudicare e valutare. È stata un’uscita infelice e credo che Chivu se ne sia reso conto. Noi allenatori non abbiamo bisogno di filosofi”.
Questo è l’anno del centenario del Napoli: qual è il suo più bel ricordo?
“La maglia azzurra con lo scudetto. Questa dichiarazione racchiude tutto. Ho avuto la fortuna di indossare quella maglia in una città che amo. Per me è stata e sarà per sempre una situazione meravigliosa”.



