Il legale di De Laurentiis fa chiarezza sul caso Osimhen
Fabio Fulgeri, avvocato di Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai nostri microfoni per commentare le recenti vicende giudiziarie legate al patron azzurro ed al calcio Napoli.
Fulgeri: ecco le sue parole
Il GUP di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per il presidente De Laurentiis, per Andrea Chiavelli e per la società SSC Napoli per le operazioni Manolas ed Osimhen. Ha recentemente ribadito che la società non rischia nulla sul piano sportivo, ma cosa rischiano gli imputati sul piano penale?
“Sul piano penale è stato istituito un processo, ci sarà il dibattimento con l’analisi delle prove documentali. Il giudizio sarà emesso dalla nona sezione del tribunale di Roma, in forma collegiale. Chiaramente essendo un giudizio potranno esserci delle pene, ma noi siamo assolutamente sereni e crediamo che la vicenda possa finire con la piena e totale assoluzione di tutti gli imputati. Sportivamente, come ribadito in precedenza, il Napoli non rischia alcunché”.
Il processo inizierà il 2 dicembre 2026: considerando tutti gli eventi tipici di questa sede, quando potrà arrivare secondo lei la sentenza di primo grado?
“Come ben vede, già la data di inizio del processo la dice lunga sulla vicenda: si può vedere chiaramente come il processo fosse urgente ed indifferibile (ride). Con l’inizio del processo fissato il 2 dicembre 2026 credo che la sentenza di primo grado non potrà arrivare prima della fine del 2027”.
Nella sentenza “Prisma” fece clamore la dichiarazione del PM Ciro Santoriello che esplicitò la sua fede calcistica. È possibile che il GUP abbia deciso per il rinvio a giudizio anche per evitare una decisione che avrebbe mediaticamente fatto discutere?
“Non posso affermare che il clamore mediatico abbia giocato un ruolo decisivo, rispetto in ogni modo le decisioni del GUP, anche se non mi trovano d’accordo. Una sentenza di proscioglimento era una grossa responsabilità anche mediatica, è indubbio. Il giudizio sulla decisione e sulla mediaticitá della stessa lo lascio a voi.
I PM nella loro relazione hanno evidenziato che non c’è stato nessun vantaggio per il Napoli e per gli altri imputati dalle operazioni coinvolte. Penalmente può non essere un fattore determinante, ma senz’altro è un punto importante che avrà un suo peso nel processo”.






