Caso Rocchi: parola all’ex arbitro Baldas
Fabio Baldas, ex arbitro internazionale, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Napoli Network.
In questa settimana è scoppiato il caos nel mondo arbitrale: è sorpreso da questa inchiesta?
“Sono sorpreso per alcune cose, mi farebbe piacere di essermi sbagliato quando ho sentito delle cosiddette bussate al Var per cercare di condizionare le scelte dei Varisti, spero non sia vero”
Rocchi non si è presentato all’interrogatorio: perché non è andato dai PM?
“È una sua scelta, il motivo lo saprà l’avvocato. Lui al tempo comunque ha parlato con la procura federale”.
Erano altri tempi, ma lei è stato parte del mondo arbitrale per decenni: come era ai suoi tempi? Si può paragonare alla situazione attuale?
“Personalmente non ho mai toccato con mano queste situazioni, né da arbitro né da dirigente. Mi sembra una bufala che si faccia un’inchiesta per designare Doveri per una semifinale di Coppa Italia per evitare di fargli fare la finale. Il designatore dai quarti in poi ha già in mente chi arbitrerà la finale. La stessa cosa succede all’UEFA con Rosetti, mi vien da ridere. Se poi ci sono situazioni legate ad altre società mi auguro che non ci siano”.
A tal proposito: per il momento i club sono esclusi. Ma è anche vero che la fattispecie contestata a Rocchi prevede una pluralità di soggetti. Lei esclude che i club in futuro vengano coinvolti?
“La mano sul fuoco non la metto, ma secondo me sul tema ci sono molte illazioni. Penso e spero che non ci sia nulla di particolarmente grave”
Il ricorso dell’ex presidente Zappi è stato rigettato dal CONI. Zappi è definitivamente decaduto, Rocchi si è auto sospeso: con queste condizioni si può commissariare l’AIA?
“Era logico che a quattro gare dalla fine del campionato ci fosse uno dei componenti della CAN che portasse avanti il tutto. Tommasi conosce la situazione ed era una scelta dovuta. I 13 mesi di condanna per Zappi equivalgono ad un ergastolo, non potrà fare più nulla. Già da tempo l’AIA aveva bisogno di un commissario perché non esiste un punto di riferimento. Ma a mio parere devono commissariare anche la FIGC. Ho letto che il presidente del CONI non avrebbe motivo per farlo, ma questo sarebbe l’unico modo per azzerare tutto. Non vorrei che tra 4 anni stessimo nuovamente a commentare un’esclusione dai mondiali. Fa male per tutti restare ancora ai margini dai mondiali. Il commissario avrebbe carta bianca su tutto e non ci sarebbero più i centri di potere attuale che difendono i loro interessi. Ma perché non si riesce a dare un bel colpo di spugna?”
