Caso Rocchi: parola all’avvocato Pisani
Angelo Pisani, avvocato, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Napoli Network sul caso Rocchi che sta scuotendo l’Italia nelle ultime ore.
Lei avrebbe presentato un’istanza cautelare presso il Tribunale di Roma per sospendere il campionato di Serie A dopo quanto emerso su Rocchi: come è articolata la vicenda in dettaglio?
“Noi abbiamo fatto un ricorso d’urgenza al CONI per sospendere immediatamente il campionato di Serie A perché da ciò che risulta dagli atti di indagine è sicuramente falsato. Ma senza scomodare gli atti d’indagine, bastava guardare le partite…”
Quindi solo questo campionato sarebbe falsato oppure anche i precedenti?
“Le indagini riguardano anche quelli precedenti, noi in passato abbiamo segnalato gravi anomalie. Questi errori o imbrogli che siano avvantaggiano una squadra e ne danneggiano un’altra. Questo falsa il campionato e danneggia milioni di scommettitori. È un mondo inquinato, le cose non vanno. Se pensiamo alle lamentele di quest’anno di Conte è scandaloso che nessuno sia intervenuto. La procura di Milano ha finalmente acceso i riflettori, dovrebbero farlo anche altre procure. Queste cose non succedono solo in Lombardia, ma ovunque. I cittadini devono essere tutelati. Bisogna sospendere il campionato fino alle garanzie di sicurezza. Va evitato che si assegni un titolo ad una squadra che poi potrebbe essere retrocessa in Serie B”
Quindi mi sta dicendo che non esclude la retrocessione dell’Inter…
“Assolutamente no. Se dovessero essere confermate le accuse che trapelano dalle indagini sarebbe gravissimo. Se le accuse dovessero essere fondate sicuramente l’Inter non sarebbe degna di vincere un campionato in questo modo. Qui si parla di arbitri messi appositamente ad arbitrare l’Inter. È come se in un processo non ci fosse il giudice precostituito, ma il giudice scelto dall’imputato. Se queste condotte dovessero essere confermate non sarebbe un esempio di buona fede. Se viene confermato che è tutto falso, bisogna sospendere tutto. Chiediamo alla procura della Repubblica di sentirci come persone informate sui fatti. Chiediamo che venga ascoltato Antonio Conte, non come indagato, ma come persona informata sui fatti. Lui stesso ha denunciato alcuni scandali e lui stesso può spiegare cosa non è andato. Chi meglio di lui può spiegare ai giudici cosa accadeva”.
